Rolly e la tesi 2.0

Aggiornamento lampo: ho finito il Servizio Civile, ho finito gli esami universitari, ho un computer nuovo, un telefono nuovo con una fotocamera a 13 megapizze, e l’unica cosa che mi separa dalla laurea è lei. LA TESI.

Ma non voglio parlare di questo: volevo fare un attimo il punto della situazione generale, tra blog, pagine facebook e canali youtube.

Io ho:

Due blog

Due pagine facebook (più una nascosta)

Due canali Youtube

Un forum

Non calcoliamo i vari account instagram e simili che tanto non li uso con frequenza fissa (e non ho intenzione di farlo).

Quindi. Che fare? Ok che adesso ho un po’ più di tempo, ma è mai possibile tenere tutte ste robe aperte? Se ti chiami Rolly sì, evidentemente.
Quindi ecco quello che ho deciso di fare: aggiornerò ciò che posso, quando ho voglia. Le pagine facebook sono associate ai blog e lasciano il tempo che trovano, i due blog seguono due filoni di versi (e anche lì, quello che posso, quando ho voglia), i due canali Youtube idem (uno è di video con me che parlo, recensioni e robe varie, l’altro di AMV, quindi non vi interessa). L’unico problema serio è il forum, che è in stand by totale, perchè proprio non riesco a starci dietro (non so neanche da quanto tempo è che non ci vado ç_ç). Chiedo scusa a tutti quelli che vengono dal forum e cercano di capire dove sono finita, ho avuto da fare qualsiasi cosa, e ad essere sincera ho perso un po’ l’entusiasmo, quindi per il momento preferisco non riprenderlo in mano, vedremo in futuro.

Cosa farò adesso che sono un pochino ino ino più libera? Spero di finire tutte le benedette attività della League che sono lì da millenni, e ho già ricominciato a fare qualche video recensione. Penso che mi lancerò un po’ di più sui video, farò la Youtube Pagan Challenge, vi presenterò i miei vari metodi divinatori (ne ho davvero un fotto), farò dei video sui Sabbat, forse un tutorial o due.

Qui sul blog finirò i post dei Sabbat, mentre penso che per un po’ lascerò da parte le Lune dei Druidi perchè devo rifletterci un po’ su come proseguire. Per il resto, vedo quello che mi lascia libero la tesi.

Colgo l’occasione per dire una cosa: GRAZIE! Grazie a tutti voi (o a te, se sei un singolo visitatore ramingo) che mi seguite, che aspettate i miei post e che continuate a visitare il blog e “mipiacciare” la pagina facebook nonostante un silenzio praticamente semestrale! E’ la prima volta che mi ritrovo a essere così seguita e la cosa mi fa molto piacere, quindi ancora tantissimo GRAZIE! *inserire cuoricini giganti qui*

Restate sintonizzati, Rolly is back!

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Habent papam

E innanzittutto vi annuncio che HO FINITO LA TESI (parte un coro di angeli, gente che si butta dal palco, acclamazioni, fuochi d’artificio e tutto il repertorio)

Ergo, tolto il tempo che dovrò necessariamente dedicare allo studiarla (perchè avrò anche scritto 97 pagine di minchiate ma se me le chiedete non so neanche l’indice), posso dedicare la mia giornata a tutta quella seria di cose che rimando da tre mesi, tra cui:

  1. scopa dormire con il mio ragazzo una notte intera
  2. leggere i mille libri che ho preso in prestito dalla biblioteca (tra cui Perdido Street Station)
  3. leggere i mille libri che ho comprato e mai aperto
  4. uscire con le sorelle Bronte
  5. andare a giocare a D&D e rivedere i ragazzi
  6. giocare ad Assassin’s Creed III (che vi giuro, scrivere la tesi mentre tua sorella a fianco gioca al videogioco che hai sognato per mesi è qualcosa di terribile)
  7. scrivere i mille interventi per la Lega, tra cui il Tell the Owl che è finito e l’Alfabeto di Strega
  8. cominciare a fare video per il blog che è una cosa che voglio fare da tanto per farvi vedere la mia brutta faccia
  9. cazzeggiare cercare un lavoro
  10. riprendere le meditazioni di Alleati di Potere
  11. ricominciare a scrivere.

Oserei dire che di roba da fare ne ho accumulata. Soprattutto l’ultima, è quella che mi è mancata di più (dopo la notte intera con Sascha. A dormire, giuro).

Ma non era di questo che volevo parlare: volevo fare un intervento da opinionista (tipo Alfonso Signorini) sul nuovo Papa.

Proprio lui, Francesco I (anzi, Francesco e basta, come vuole farsi chiamare lui).

Non è tenero?

Dunque. Mettiamola così: la prima volta che l’ho visto e ho sentito tutte queste cose belle su di lui, sul nome che scelto, su come si è posto alla folla, sul fatto che mi sembrava un persona a posto, ho pensato “questo qui lo fanno fuori tra due mesi”. Poi ho raccolto voci su internet di tutti i colori, e ho cambiato idea: è probabile che questo tra due mesi farà fuori noi.

Dopo questa drammatica frase a effetto, mi spiego: la prima impressione che mi ha fatto è stata di un reazionario. Uno che venderà l’anello del Pescatore e costruirà ospedali in Kenya. E mi ha ricordato Papa Luciani, quello che diceva che Dio è una donna (ma va’?). E come è finito Giovanni Paolo I lo sanno tutti (si dice che l’hanno ammazzato apposta. Se diceva cose come quella non mi stupisce).

Poi su internet ne ho sentite di tutti i colori, e la cosa non stupisce più di tanto, ne hanno dette per tutti, non c’è santo che tenga (letteralmente: neanche Madre Teresa di Calcutta si è salvata), ma un articolo mi ha colpito profondamente, e mi ha fatto esclamare a gran voce mò sò cazzi.

L’articolo è questo: riassunto in poche parole, l’associazione con S. Francesco d’Assisi potrebbe non essere l’unica. E l’associazione Papa Nero/Fine del mondo la sanno tutti.

Diciamo che il mio istinto profondo mi dice che quest’uomo è pericoloso. Come una tigre vestita da persiano (il gatto intendo, non Artaserse). Perchè e per chi ancora non lo so minimamente, potrebbe darsi che segnerà la fine della Chiesa cristiana (il che potrebbe non essere necessariamente una cattiva cosa, specialmente per noi, anche se provocherebbe sconvolgimenti non irrilevanti). E può anche darsi che sia il mio istinto da Bastian contrario a farmi parlare così, che stia prendendo una cantonata enorme e che quell’uomo sia tenero e coccoloso come i pinguini di Madagascar. Però diciamo che il fatto che piaccia a Sascha (che è anticristiano come il figlio di Satana) mi spaventa. Paradossalmente.

Insomma, aspettiamo. E vigiliamo. E speriamo che questa sensazione assassina sia un sintomo da polemica acuta.

Neve e Longobardi morti

Post superiperveloce sul fatto che:

  • nevica. Male. Se proprio deve nevicare che sia una tormenta epica perchè a me le cose fatte a metà non mi piacciono.
  • sto scrivendo la tesi e dovrei chiamare la soprintendenza per sapere se ho bisogno di un  permesso per entrare nella loro biblioteca ma sperotantodinocazzononsonounaterrorista.
  • ho finito gliesami ma il mio cervello non si è ancora convinto che non devo studiare più niente.
  • sto scrivendo da una settimana un post per il Giorno Pagano della Memoria ma ancora non sono riuscita a combinare niente e ho tempo solo fino a domenica.
  • domenica si vota e io penso che sulla scheda elettorale scriverò CIPOLLA perchè sembra l’unica alternativa valida.

Che poi, ma sti cazzo di Longobardi dovevano morire e farsi delle tombe? Ma non potevano svanire nell’aria come i lunioli di Final Fantasy X? Così, tanto per.

Berserk mode: ON

Sto entrando in Berserk. Ma solo di testa purtroppo.

Ieri sono andata a parlare con la mia relatrice. Mi ha detto che se riesco a consegnare la tesi per l’11 di marzo è un miracolo (cioè, non ha detto queste esatte parole, ma il senso era quello).

Cioè, bene. Una grande sferzata di ottimismo. Mi ha colpito, un po’, ma forse non l’ho ancora assimilato. Voglio dire, lo so da un po’ che non sarà tanto facile. In realtà non dovrei neanche essere qui a scrivere, ma a darmi da fare.

Il punto è che ho le mie cose. E domani ho legislazione, e una volta tanto ho finito di studiare. Quindi prendo la mia pigrizia e ah.

Sono a metà tra l’ira profonda (vedi berserk) e la disperazione del tipo annichilente. Quella che ti blocca e ti impedisce di andare a avanti.

Non ho voglia di pensare. Voglio darmi da fare un passo alla volta e arrivare alla meta e basta. Se penso è la fine. Anche se mi sto dando così tanto da fare che ho paura di aver scordato il perchè. Spero che sia solo una fase.

Ho perso l’ultima luna piena. Perderò anche Imbolc, perchè con due esami nel giro di quattro giorni non c’è tempo di festeggiare. Anzi no, domani sera mi vedo con Sascha e facciamo qualcosina e vaffanculo. Per ricordare a me stessa che c’è un mondo là fuori che mi sta aspettando, e da cui mi sento incredibilmente lontana.

Sono stanca morta. Fisicamente, e un po’ anche mentalmente. Mi sembra di essere in un loop incredibile. E nonostante tutto la voglia di mollare non si è ancora fatta sentire. Non voglio proprio, significherebbe rimandare a luglio. Stocazzo, dico io.

Non voglio neanche pensare al dopo. I miei ci tengono che prenda una specialistica, e io dico “ma certo, ben volentieri”. Ma cosa? Dove? Non voglio pensarci. Settembre è lontano, e prima finisco e prima potrò dedicarmi a me stessa e capire cosa voglio veramente.

Sono ottimista alla fin fine, almeno credo. Confido che ce la farò, devo solo tirare avanti un passo alla volta. Ma ho un bisogno di ridere incredibile in questo periodo. E in questo senso è Sascha che mi salva (e Michael. E anche mia sorella dai). Che guarda caso sono le uniche persone che sto vedendo (a parte Michael, perchè è un gatto). Le ragazze le sento ma perchè si fanno sentire loro (come al solito, in fondo. Forse martedì manderò un mex a qualcuna. Non alla Giuli però, sarà impegnata con la tesi anche lei, non voglio disturbarla. O forse sì dai, magari ci consoliamo.)

E comunque ho deciso. Il giorno che consegno la tesi passo all’ENPA e prendo un altro gatto. Abbiamo spazio per una colonia qui in casa, non ho capito perchè Michael deve restare da solo. Anche se ci sono Machiavelli ed Ezio nel giardino dietro di noi. E altri gatti che vagano. (Un giorno spiegherò perchè Ezio l’ho chiamato così. Vi dico solo che ho paura a dargli le spalle.) Chissà come sta Bianchina a proposito.

Che poi il nostro giardino è trafficato. Già Prospero e Merlino fanno gli audaci venendo a cinguettare sulle sbarre (Prospero è entrato nella mia stanza e ha cagato sulla sbarra del letto. Non ho le prove, ma sento che è stato lui. Dannato pettirosso). Chissà che fine ha fatto Iago. Piccolo riccio tenero. Spero che stia bene.

E intanto vado avanti. Vi terrò aggiornati (forse).