MWL: Pantheon Tag – Morrigan

Cosa pensi che succeda quando moriamo?

 

 Lo finirò ‘sto tag prima o poi. Anzi, penso che mi scatenerò da qui a Yule, sarebbe anche il caso.
“Cosa succede dopo la morte?” è La domanda per eccellenza. E’ quella che non fa dormire la gente di notte, quella che assilla i filosofi e gli scienziati, quella che divide le persone più di qualsiasi altra. In effetti, è una bella domanda.
La mia teoria è che dopo la morte c’è un intero universo a disposizione: stelle, galassie e pianeti in cui fluttuare e in cui qualsiasi cosa accade. Parlando terra terra, sono convinta che dopo la morte le anime in un certo senso danzano tra di loro e con la Natura, viaggiando in quel particolare pezzo di unverso che è il mondo dei morti, decidendo autonomamente se e quando è il momento di tornare indietro, e dove e soprattutto quando reincarnarsi e in chi. Sono convinta che l’Oltretomba sia un luogo al di là del tempo e dello spazio e che da lì sia possibile andare ovunque nel tempo e nello spazio. Sembra una puntata del Doctor Who detta così, ma non saprei in che altro modo spiegrami.

MWL: Pantheon Tag – Anubis

Anubis è appena uscito dallo Stargate

Come ti senti riguardo la morte ?

Bella domanda. A me la morte fa sinceramente paura. A volte mi capita di immaginarmi di venire centrata da un camion mentre guido o attraverso la strada, o di venire aggredita nel cuore della notte o di venire decapitata mentre dormo o che il dente che ho appena sistemato si rompa mentre sono a letto e mi finisca in gola e io soffochi…no va beh, forse questa no. Però sono un pelino, ma giusto un pelino, paranoica. Credo che sia un po’ una fase, una volta non ero così paurosa, diciamo che ero nella norma…spero sia solo un periodo perchè è abbastanza pesante come cosa. In ogni caso mi fa riflettere un po’ sulla morte: ammetto di avere il terrore (ma questo l’ho sempre avuto, e credo sia normale) che si porti via quelli a cui voglio bene. E ammetto di avere il terrore di scoprire che no, non c’è reincarnazione, non c’è paradiso e non c’è inferno, c’è soltanto il buio e sparisci per sempre. Che alla fin fine a viverla (che battutona -_-) penso sia meno peggio di quello che può sembrare…alla fine sparisci ed è come se dormissi. Un po’ di riposo insomma. Quindi ultimamente per combattere questo terrore panico, ho deciso di affidarmi a quella che io chiamo Madre Morte. Cioè la morte come una mamma buona, dolce e gentile, che alla fine della giornata ti rimbocca le coperte e ti abbraccia con le sue braccia calde e morbide. E non ti abbandona, ti aiuta e ti sta accanto, come tutte le mamme. Penso che possa essere assimilata a qualsiasi dea infernale, personalmente la associo a Persefone, che è effettivamente una madre (anche se Macaria e Melinoè sono un po’ misconosciute).
Il bello è che io sono sempre stata attaccata a divinità infernali, fin da bambina: quando ero piccola ero affezionatissima ad Anubis (che caso, eh?) mentre più avanti mi sono molto legata a Ecate. Insomma, nonostante io tema la morte, la rispetto e sono anche un po’ curiosa di vedere come sarà dopo (facciamo corna XD).

Tell The Owl – Argomento ⑫: Oltre la vita

Ultimo gufo. Peccato, mi stavo divertendo assai.

L’argomento di oggi è un argomento molto allegro, di quelli di cui si finisce a discutere spesso in un bar in riva al mare con un cocktail in mano e un gruppo musicale armato di ukulele in sottofondo: la morte.

Specifico intanto che mentre sto scrivendo questo articolo ho una gradevole sinfonia di esplosioni e morti ammazzati che arriva dalla tele: ringraziamo mia sorella, anima bella che se la sta scialando giocando al reboot di Tomb Raider. Mi sembra una colonna sonora appropriata per questa discussione (tra parentesi, Lara ha appena recuperato il lanciagranate. Adoro il lanciagranate).

Tornando in tema, la morte, ma soprattutto la vita oltre la morte. E’ un argomento molto complesso. Come molti tra di noi, sono abbastanza convinta sulla veridicità della teoria della reincarnazione: non riesco proprio a pensare che viviamo una vita sola. Ogni vita è un’anima, considerato il numero di esseri umani che sono passati per questa terra dovrebbero esserci fantastiliardi di anime: sovrappopolazione in paradiso? Ma non prendetemi in giro. Non riesco proprio a concepirla. A parte questa considerazione, ci sono altre cose che mi fanno pensare alle veridicità della reincarnazione: il processo naturale, ciclico, di vita e morte e vita.

In realtà la reincarnazione per me è sempre stata una considerazione naturale: non mi è mai passato per l’anticamera del cervello che potessimo vivere una sola vita, neanche da piccola. E’ una considerazione molto istintiva a dire il vero, più che figlia di una riflessione vera e propria.

C’è anche la questione del rapporto vivi/spiriti: se è vero che gli spiriti dei morti rimangono in qualche modo sulla terra e possiamo contattarli, che fine fa la teoria della reincarnazione? Io la penso un po’ come gli antichi in realtà, ringraziando Ennio che ne ha accennato: dopo la morte, l’anima continua il suo ciclo di reincarnazione/discesa verso gli inferi/quello che è, ma una parte, un’impronta di quell’anima rimane sulla terra, come una sorta di collegamento, a compiere quelle azioni che possono essere da guida a chi è rimasto indietro (una mia personale interpretazione: in realtà Ennio parlava semplicemente dell’ombra di Omero che gli veniva in sogno e gli diceva che lui era se stesso reincarnato…modesto). In ogni caso questa questione è stata spunto di riflessione.

Ho notato che molti credono che ci sia un punto di transizione tra una vita e l’altra, come se l’anima si fermasse, tirasse le fila, e poi ripartisse. Credo che la questione andrebbe approfondita: personalmente sono anch’io convinta che esista un luogo da cui le anime dipartono, e a cui ritornano alla fine di una vita. Di che tipo di luogo si tratti io non ne ho la più pallida idea, ma credo, anche se forse mi sbaglio, che non sia così lineare come potrebbe sembrare.

Mi spiego un secondo: per me l’anima, nel suo processo di reincarnazione vita dopo vita, si ferma in un luogo che io personalmente considero come completamente fuori dal tempo, e da cui poi riparta, ma non in una progressione lineare. Penso piuttosto che il ciclo di reincarnazione balzi avanti e indietro nel tempo, così che io nella mia prossima vita potrei essere un antico romano, e in quella dopo vivere nello spazio, e in quella dopo ancora essere un pirata dei Caraibi. Le anime si formano secondo un percorso diverso per ciascuna, a seconda delle lezioni che bisogna apprendere. E siccome nascono saggi in tutte le epoche, fin dall’antichità, faccio fatica a credere che i primi saggi fossero alla propria prima vita. E parlo anche di quelli che non conosciamo. Ecco perchè possiamo avere visioni del futuro: e se in realtà fossero ricordi del passato? E viceversa? *DADAN!* Insomma, è una teoria che assomiglia più a una puntata del Doctor Who, ma a me piace pensarla così, non riesco a concepire la vita oltre la morte come “lineare”. Non mi sembra logico. Ovviamente sono pronta a essere smentita.

Come al solito ho straparlato e non ho fatto un discorso vero e proprio e ho dimostrato di guardare troppa fantascienza. Mi mancherà il gufo, mi mancheranno queste riflessioni e queste sorta di discussioni con voi e con me stessa. Spero che venga a farsi un altro giro da queste parti. Nel frattempo saluto e ringrazio la nostra Skayler che ha avuto questa brillante idea e l’ha portata avanti per tutto questo tempo. E mi scuso se ci ho messo un’epopea per completarlo. Arrivederci caro gufetto!