Lavorare con gli Elementi – Aria

Allora, innanzitutto ringrazio Skayler per aver avuto l’idea di cominciare questo lavoro di gruppo sulle settimane degli elementi. Io non so bene quando pubblicherò questo scritto (sto scrivendo dal martedì, ma la pubblicazione…boh) quindi se vedete salti temporali non è perchè ho un Tardis (magari) ma perchè probabilmente sarà una scrittura differita nel tempo. Ordunque.

Intanto vi spiego cosa sto facendo: Skayler ha pubblicato sul suo blog questo articolo qui riguardo a un lavoro sugli elementi. Io ovviamente l’ho visto ieri mattina che avevo la giornata stravolta, quindi il primo giorno è andato un po’ a ramengo. E amen. In ogni caso, anche se lo state vedendo ora, può essere che più avanti si rifaccia (io probabilmente lo rifarò, magari ci mettiamo d’accordo e lo facciamo in gruppo. E amen). Quindi tranquilli.

Direi di cominciare con una scheda generica sul primo elemento, l’aria. Ovviamente made in Rolly, altrimenti che gusto c’è?

EDIT: ovviamente sto pubblicando domenica. E ti pareva. Tra parentesi, fuori tuona, sarà un segno?

 

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Aria, venti e soffioni

La prima cosa che si nota, nel momento in cui si cerca di comprendere questo elemento, è che non si vede. Sembra una stupidaggine, ma fateci caso: voi volete studiarlo, carpirlo con tutti i vostri sensi, ma vi sfugge. E’ frustrante: potete chiudere gli occhi e sentire i suoni propagarsi nell’aria, il semplice soffio del vento, potete sentire i migliaia di odori che passano nell’etere, potete quasi gustare l’aria a volte (quante volte avete dovuto tapparvi il naso per non sentire il gusto di una cattiva medicina?) si può addirittura toccare, quando con l’automobile sporgete il braccio fuori dal finestrino, quelle correnti abbastanza forti da mantenere un uccello in volo, ma mai, mai riuscirete a vedere l’aria. Mai. L’unica cosa che potete vedere sono gli effetti del suo passaggio: porte che sbattono, rami che si muovono, foglie che svolazzano. E’ come se degli esseri invisibili se ne andassero in giro cambiando lo stato delle cose. E tu sei lì che sgrani gli occhi come un segugio a caccia di tracce, li tieni più aperti possibile per cogliere il minimo indizio, il minimo movimento che ti possa far capire, che possa dare una risposta a: ma come è fatta ‘sta aria? Hai voglia a cercare di vederla, con le sue correnti e i suoi spiritelli!
Insomma, l’aria è sicuramente, tra i quattro elementi, il più sfuggente. E, paradossalmente, quello di cui non si può assolutamente fare a meno, se non per pochi istanti. E’ il più vitale, anzi, è quello che dà significato alla parola vita, basti pensare ai Greci, che con la stessa parola indicavano sia il respiro, sia l’anima.
Dunque l’aria è ciò che ci rende vivi: tutto ciò che respira è vivo, inequivocabilmente.
Non solo: l’aria è il luogo più adatto per la propagazione della luce, quindi nonostante sia completamente invisibile, è dove vediamo più chiaramente. Che è quasi paradossale, se ci pensate.
In esoterismo, l’aria ha diverse corrispondenze: è associata all’est e all’alba, proprio per la sua capacità di propagare la luce così velocemente. E’ associata alla primavera, agli inizi e alla giovinezza. Soprattutto, l’aria è associata a tutte le facoltà mentali: lo studio, la memoria, la concentrazione, l’invenzione, la parola scritta e “parlata”, la comunicazione. Come si suol dire, verba volant, quindi tutto ciò che è connesso con le parole e le attività cerebrali è connesso con l’Aria.
L’Aria è collegata anche al movimento. Se ci pensate, l’aria non è mai ferma: anche quando sembra che il vento sia calato, l’aria non è ferma del tutto, anche solo con il nostro respiro la muoviamo. Le molecole dei gas sono quelle con la maggiore velocità, giusto? Non stanno mai ferme, in perpetuo movimento. Quindi un’altra connessione con l’aria è il movimento perpetuo, e con esso, di nuovo, la vita: tutto ciò che è vivo non è mai completamente fermo. Anche quando dormiamo, tutte le nostre cellule si muovono, il sangue circola, il cervello elabora, il cuore batte, e soprattutto il respiro non si ferma mai. Aria uguale moto perpetuo uguale vita

Non vi starò a parlare degli spiriti dell’aria, non ne ho la conoscenza sufficiente, ma qualcosa ve lo posso dire: se volete fare un’offerta gradita a chi è vento puro, dovete basarvi sull’udito e sull’olfatto. Sono i due sensi che hanno bisogno dell’aria per funzionare, quindi possiamo presupporre che siano quelli prediletti da chi nell’aria ci vive. Non usate necessariamente gli incensi, fanno più fumo che altro, usate piuttosto un brucia essenze o qualcosa che porti un profumo non troppo forte: mazzi di fiori, per esempio. E, se riuscite, fatelo insieme a un canto o a una poesia. Sono creature che amano la sensualità e la dolcezza, quindi ricordatevelo quando avete a che fare con loro. Comunque ne riparlerò più avanti.

Se volete lavorare con l’aria, mettetevi fuori e sentitela. Ovunque vi capita di trovarvi: il vento è sempre lo stesso, ed è un modo straordinario di lasciare messaggi per altre persone o esseri, perchè il vento va ovunque. Non solo, ma il vento è sempre lo stesso dall’alba dei tempi, e sarò sempre quello fino alla fine dei giorni, quindi è un po’ un modo di comunicare con il passato e i nostri antenati, o per mandare un messaggio nel futuro. Il bello è che più si lavora con l’aria, più ci fai caso e più scopri.

Per il momento vi lascio una scheda delle corrispondenze, se cercate ulteriori informazioni vi rimando al grande web o alla mia bibliografia lì in fondo. Ho idea che continuerò a fare queste settimane degli elementi a ciclo continuo (o comunque ci dedicherò un periodo di tempo più lungo, visto che sopratutto con l’aria, ho appena iniziato).

*Corrispondenze*
Genere: Maschile
Stagione: Primavera
Direzione attribuita dalla wicca : Est
Giorno: Mercoledì
Momento del giorno: Alba
Segni astrologici: Gemelli, Bilancia, Acquario
Pianeta: Nettuno, Mercurio
Colori: Giallo, Celeste, Grigio
Arnesi: Bacchetta, spada, incensiere, bruciaessenze, piume, ramo d’argento, frusta
Nome irlandese: Aer
Nome sanscrito: Vayu
Qualità: Mobilità, agilità, destrezza
Simbolo alchemico: un triangolo verso l’alto tagliato da una linea orizzontale
Associazioni magiche : viaggiare, viaggio astrale, intellettualità, comunicazione, incantesimi musicali, fedeltà
Pietre: Avventurina, Pietra pomice, Meteoriti
Metalli: Alluminio, latta
Elementale : Silfidi
Altri elementali: driadi, folletti, grifoni, gremlins, pixies, phookas
Seme dei tarocchi: Spade
Carte dei tarocchi: L’eremita, la Ruota della Fortuna
Rune: Ansyz, Raidho, Eihwas, Tiway
Animali: Uccelli e insetti
Alberi: Ontano, betulla
Erbe e piante: Agrimonia, Dente di Leone, Lavanda, Maggiorana, Vischio, Agrifoglio, Prezzemolo.
Divinità: Ioskeha, Aleion, Aquillo, Boreas, Auster, Awhiowhio, Ecalchot, Ehecatl, Enlil, Esaugetuh, Qebesenuf, Ilma, Meuler, Tatsuta, Ukko, Vaya, Eolo, Zeus, Thor, Hermes
Dee: Oya, Feng Pho-Pho, Guabancez, Mardeq Avalon, Ninlil, Ifigenia, Iride

BIBLIOGRAFIA:
Mie riflessioni
http://www.stregadellemele.it/main.asp?pag=main
http://skayler-ulver.blogspot.it/
Il Sentiero della Terra – Starhawk

Scheda delle corrispondenze di Strega delle Mele più mie aggiunte.

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MWL 5#: Alfabeto di strega: I come Ibisco

I come Ibisco

Genere: Femminile
Pianeta: Venere
Elemento: Acqua
Poteri: Lussuria, Amore, Divinazione

 Uso Magico:
Infuso di Hibiscus rosso porta lussuria.
I fiori si usano in sacchetti e incensi per l’amore.

L’Ibisco (Hibiscus sabdariffa ), conosciuto anche con il nome di karkadé  o Tè rosa dell’Abissinia, è una pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle Malvaceae. E’originario delle Indie occidentali, ma è diffuso anche in Asia (India, Sri Lanka) ed Africa (Etiopia, Sudan). Produce talvolta esemplari alti oltre 2 metri, a seconda della specie: ne esistono circa 300 tra piccoli alberi, arbusti e piante erbacee annuali o perenni. Simbolo dell’estate, stagione in cui fiorisce, il karkadè è il fiore tra i capelli delle donne hawaiane, quello donato in ghirlande ai turisti in segno di benvenuto. Nelle isole polinesiane i ragazzi invece sono soliti appoggiarne un fiore sull’orecchio destro, se sono fidanzati, sull’orecchio sinistro, se sono  ancora liberi.

Il fiore di ibisco, conosciuto in America Latina anche col nome di “rosella”, viene comunemente utilizzato per preparare infusi e succhi in diversi paesi del continente sudamericano, per via del suo buon sapore e delle sue proprietà. In fitoterapia l’Ibisco viene utilizzato sottoforma di estratti secchi, infusi, polveri e tintura madre: ad uso interno è apprezzato  per le sue proprietà rinfrescanti, dissetanti, lassative, diuretiche, vitaminizzanti, angioprotettrici ed antinfiammatorie, mentre per uso esterno vanta proprietà lenitive. Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono i fiori, anche se in molte preparazioni erboristiche vengono usati anche foglie, semi e radici. Diversi studi clinici hanno confermato la validità dell’ibisco contro la stanchezza, problemi otorinolaringoiatrici,  respiratori e gastrointestinali. L’olio essenziale ricavato dai semi di Ibisco, in quanto ricco di acidi grassi essenziali e vitamina E, è utile per abbassare il livello di colesterolo nel sangue.  Le foglie dell’Ibisco, che possono essere anche consumate in insalate, hanno proprietà rinfrescanti, emollienti, sedative e diuretiche. I fiori hanno un’azione diuretica e antirughe e sono utilizzati anche nella preparazione di salse, gelatine, marmellate e vini. Le radici dell’Ibisco, grazie al loro sapore amaro, vengono impiegate nel settore liquoristico nella produzione di amari.

Il karkadé contiene acidi organici e antocianosidi, che sono responsabili dalla colorazione rossa dell’infuso. Contiene inoltre flavonoidi, mucillagini, pectine ed eugenolo. Questa composizione spiega le proprietà anti infiammatorie, calmanti, anti asteniche e leggermente lassative del karkadé.

L’Ibisco è anche un’erba magica, che estende il suo potere magico a tre campi molto specifici e particolari: divinazione, amore e desiderio sessuale: dopo essersi procurati l’erba, farne un infuso, oppure metterla in sacchetti che sia possibile portare con sé o da tenere nella propria stanza, oppure è anche possibile fare degli incensi. Profumo, bellezza e magia vanno molto spesso di pari passo, sta a noi guardare con la mente libera il mondo che ci circonda e la Natura ci compenserà dell’attenzione e il rispetto che le riserviamo.

Oleolito di Ibisco

In questo caso avremo bisogno di fiori di ibisco essiccati. Riempite circa un terzo del vostro barattolo con questi fiori, la rimanente parte sarà riempita di olio. Con l’Ibisco è particolarmente indicato l’olio di macadamia. Il barattolo dovrà essere lasciato a macerare al sole per circa 40 giorni, ricordandovi di agitare la soluzione quotidianamente. Trascorso il periodo di riposo, filtrate il vostro composto e trasferitelo come sempre in un barattolo dal vetro scuro. I fiori di ibisco sono particolarmente indicati per la cura della pelle e dei capelli, grazie alla forte azione antiossidante. Questa soluzione aiuta a mantenere la pelle giovane e i capelli lucidi.

 

Fonti:
Cunningham’s Encyclopedia of Magical Herbs di Scott Cunningham
http://ambientebio.it/5-ricette-di-oleoliti-per-una-pelle-giovane-e-sana/

Tell The Owl – Argomento ⑪: Luoghi con energie particolari – Genius Loci

Temo che questo articolo sarà paurosamente breve (che novità). Ma cercherò di dire il più possibile.

Ordunque, luoghi di potere e Genius Loci.

Ammetto che l’argomento Genius Loci è per me praticamente nuovo. Avevo letto qualche cosina, ma non sono mai riuscita ad approfondire, anche se mi chiedo se ci sia qualche connessione tra questa “figura” magica e il mondo feerico. Ma non sparerò ipotesi azzardate. Mi limito a dire che io non conosco bene nessun Genius Loci, e sto in qualche maniera cercando di rimediare, partendo dal piccolo.

Nello specifico, nonostante abbia il parco recintato più grande d’Europa a uno sputo da casa mia, l’unico luogo in cui mi sono ritrovata a combinare qualcosa è il mio giardino. E’ piccolo, quadrato, ma abbiamo qualche albero e ci sto coltivando un po’ di erbe. Più tempo ci passo, più tempo lo osservo, più imparo. E più, forse, imparo a conoscere lo spirito che ci vive. Uno spirito che probabilmente ha una certa predilezione per il vino, a quanto pare (lo dico perchè ho una pianta di vite che sta crescendo a dismisura. Sembra “La maledizione della vite assassina”. E’ allucinante).

In ogni caso, mi ritrovo spesso a sedermi in giardino a meditare, nonostante le perplessità dei miei (che non dicono niente, ma io le sento diamine). Solo una volta sono riuscita a celebrare un rituale, un esbat che ho passato seduta sotto la quercia a contemplare la luna…non un granchè a dirla così, ma vi assicuro che è stato uno dei rituali migliori che abbia mai celebrato.

Sto cercando di studiare le varie piante che ci crescono e gli animali che ci passano, che a dirla tutta sono un po’: ricci, gatti, topi, lucertole, una quantità spropositata di uccelli e di insetti…non sono ancora passate rane o rospi, ma so che verrà il giorno.

Il parco recintato più grande d’Europa e le sue cipolle selvatiche

Un altro luogo per me magico è, per l’appunto, il Parco che ho a uno sputo da casa, ma a parte passeggiate sporadiche e ricordi d’infanzia non sono mai riuscita a combinare molto, anche se mi piacerebbe. Il punto è che il dannato parco è frequentatissimo. Non credo di essere mai riuscita a trovare un punto in cui potevo starmene tranquilla. E sinceramente non ho voglia di stare a spiegare al signore cosa sto facendo sulle rive del fiume, “và che poi cadi e ti prendi le malattie”. Quindi per ora nisba. Anche se è una tappa obbligata a S. Giovanni, la notte dei fuochi d’artificio qui da noi (che ovviamente attira un puttanaio di gente e devi andare lì alle sette per prendere posto. E lo spettacolo inizia alle dieci).

Un altro luogo è un altro parco, molto più piccolo ma anche molto meno frequentato, che sta in un paese vicino al mio, e in cui ho passato alcuni romantici momenti con il mio ragazzo e ho avuto una sorta di esperienza giusto qualche giorno fa. Diciamo che io ho chiamato e qualcuno ha risposto (no, niente di misterioso, non credete).

Una cosa che mi piacerebbe tantissimo è celebrare in spiaggia, e forse quest’anno ce la farò, ma è tutto da vedere. Perchè il mare suscita un’influenza incredibile su di me.

44 days of Witchery: Day 39 – Something that inspires you

39 – Qualcosa che ti ispira

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La Natura in generale è la mia musa ispiratrice. Soprattutto in quest’ultimo periodo, ogni essere vivente, animale o vegetale, è per me fonte d’ispirazione per tutto ciò che concerne la mia pratica e non solo.

ps: il gatto nella foto è il mio Michael. La foto l’ha fatta la sorella e l’ho modificata io.

44 days of Witchery: Day 36 – Flower of your choice, and its magical properties

36 – Fiore di vostra scelta, e le sue proprietà magiche

Papavero

Genere: Femminile
Pianeta: Luna
Elemento: Acqua
Poteri: Fertilita’, Amore, Sonno, Denaro, Fortuna

Uso Magico:

I semi di papavero e I fiori vengono usati nelle misture per favorire il sonno.
I semi vengono anche mangiati o portati con se’ per promuovere la fertilita’ e attrarre fortuna e denaro.
Un tempo le teste dei semi venivano dorate e indossate come talismani per la ricchezza.
I semi vengono anche aggiunti al cibo per indurre l’amore, o usati in sacchetti per lo stesso scopo.

Se desideri avere una risposta a un quesito, scrivilo con inchiostro blu su un foglio di carta bianco. Mettilo in un baccello (guscio) di semi di papavero e posiziona tutto sotto al cuscino. La risposta arrivera’ in sogno.

Metti a bagno semi di papavero nel vino per 15 giorni. Dopo questi bevi il vino ogni giorno, per 5 giorni, a digiuno. Secondo la tradizione in questo modo sarai in grado di renderti invisibile quando lo desideri.

(Fonte: Cunningham’s Encyclopedia of Magical Herbs di Scott Cunningham)

44 days of Witchery: Day 29 – Water element

29 – Elemento Acqua

 

La promessa

Come tutti ben sanno, l’acqua è l’elemento dell’amore. Indi per cui, può diventare un componente fondamentale di un incanto per accrescere l’amore o addirittura per un piccolo “matrimonio” informale, come quello che vado a descrivere. La cosa migliore è che venga eseguita da persone che hanno già una certa affinità con questo elemento.I due amati si posizioneranno sopra a un torrente abbastanza stretto, uno su una riva e uno sull’altra. Poi, i due amati dovranno prendersi per mano sopra il torrente, e dire insieme queste parole o altre simili (magari più romantiche):

Acqua che scorre, sii testimone di questo atto:
Le nostre mani sono legate, noi stringiamo questo patto

E buona fortuna ^^.

(Incanto tratto da “La magia degli Elementi” di Scott Cunningham; immagine presa da internet).