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Qual è il tuo fiore preferito?

Fino a qualche tempo fa avrei risposto senza esitazione: il papavero. Mi è sempre piaciuto, il fatto che sia così semplice, con un colore così intenso, e il fatto che non fosse possibile venderlo, rendendolo speciale. E poi, volete mettere l’effetto di un campo di papaveri?

Tuttavia nel momento in cui ho letto questa domanda mi sono resa conto che in realtà era da un po che non era più così: certo, mi piace ancora, ma penso che ora il primato spetti a qualche altro fiore. Ed è così che mi è venuto in mente un fiore scoperto di recente, l’elleboro bianco (detto anche Rosa di Natale), un fiore molto bello e dal profumo dolcissimo. Su internet ho trovato questo:

“Comunemente chiamato rosa di Natale, l’elleboro è il fiore da regalare a chi si appresta a iniziare una nuova avventura o ha voglia di cambiamento. Scopri perché!

I fiori dell’elleboro sono formati da cinque petali (le parti che compongono il calice) che assumono spesso un aspetto petaloide; la particolarità di questa pianta è la sua bellezza invernale e il suo colore bianco candido.

L’elleboro è chiamato comunemente Rosa di Natale: secondo una leggenda  questo fiore sarebbe stato portato in omaggio a Gesù Bambino da una povera pastorella che non poteva recare doni più preziosi. Per questa ragione, l’elleboro è una pianta di Natale molto ricercata e regalata, anche se non è tra le più conosciute.

Il suo significato è quello di liberazione: liberazione da un dolore, da uno stato di angoscia, e dunque rinascita. Un altro buon motivo per regalarlo a Natale, a tutti quelli che si preparano a un nuovo anno per ricominciare con rinnovata energia e spirito positivo.” (fonte Leitv.it)

Guardatelo, ditemi se non è bello ❤

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MWL 5#: Alfabeto di strega: I come Ibisco

I come Ibisco

Genere: Femminile
Pianeta: Venere
Elemento: Acqua
Poteri: Lussuria, Amore, Divinazione

 Uso Magico:
Infuso di Hibiscus rosso porta lussuria.
I fiori si usano in sacchetti e incensi per l’amore.

L’Ibisco (Hibiscus sabdariffa ), conosciuto anche con il nome di karkadé  o Tè rosa dell’Abissinia, è una pianta arbustiva appartenente alla famiglia delle Malvaceae. E’originario delle Indie occidentali, ma è diffuso anche in Asia (India, Sri Lanka) ed Africa (Etiopia, Sudan). Produce talvolta esemplari alti oltre 2 metri, a seconda della specie: ne esistono circa 300 tra piccoli alberi, arbusti e piante erbacee annuali o perenni. Simbolo dell’estate, stagione in cui fiorisce, il karkadè è il fiore tra i capelli delle donne hawaiane, quello donato in ghirlande ai turisti in segno di benvenuto. Nelle isole polinesiane i ragazzi invece sono soliti appoggiarne un fiore sull’orecchio destro, se sono fidanzati, sull’orecchio sinistro, se sono  ancora liberi.

Il fiore di ibisco, conosciuto in America Latina anche col nome di “rosella”, viene comunemente utilizzato per preparare infusi e succhi in diversi paesi del continente sudamericano, per via del suo buon sapore e delle sue proprietà. In fitoterapia l’Ibisco viene utilizzato sottoforma di estratti secchi, infusi, polveri e tintura madre: ad uso interno è apprezzato  per le sue proprietà rinfrescanti, dissetanti, lassative, diuretiche, vitaminizzanti, angioprotettrici ed antinfiammatorie, mentre per uso esterno vanta proprietà lenitive. Le parti della pianta utilizzate in fitoterapia sono i fiori, anche se in molte preparazioni erboristiche vengono usati anche foglie, semi e radici. Diversi studi clinici hanno confermato la validità dell’ibisco contro la stanchezza, problemi otorinolaringoiatrici,  respiratori e gastrointestinali. L’olio essenziale ricavato dai semi di Ibisco, in quanto ricco di acidi grassi essenziali e vitamina E, è utile per abbassare il livello di colesterolo nel sangue.  Le foglie dell’Ibisco, che possono essere anche consumate in insalate, hanno proprietà rinfrescanti, emollienti, sedative e diuretiche. I fiori hanno un’azione diuretica e antirughe e sono utilizzati anche nella preparazione di salse, gelatine, marmellate e vini. Le radici dell’Ibisco, grazie al loro sapore amaro, vengono impiegate nel settore liquoristico nella produzione di amari.

Il karkadé contiene acidi organici e antocianosidi, che sono responsabili dalla colorazione rossa dell’infuso. Contiene inoltre flavonoidi, mucillagini, pectine ed eugenolo. Questa composizione spiega le proprietà anti infiammatorie, calmanti, anti asteniche e leggermente lassative del karkadé.

L’Ibisco è anche un’erba magica, che estende il suo potere magico a tre campi molto specifici e particolari: divinazione, amore e desiderio sessuale: dopo essersi procurati l’erba, farne un infuso, oppure metterla in sacchetti che sia possibile portare con sé o da tenere nella propria stanza, oppure è anche possibile fare degli incensi. Profumo, bellezza e magia vanno molto spesso di pari passo, sta a noi guardare con la mente libera il mondo che ci circonda e la Natura ci compenserà dell’attenzione e il rispetto che le riserviamo.

Oleolito di Ibisco

In questo caso avremo bisogno di fiori di ibisco essiccati. Riempite circa un terzo del vostro barattolo con questi fiori, la rimanente parte sarà riempita di olio. Con l’Ibisco è particolarmente indicato l’olio di macadamia. Il barattolo dovrà essere lasciato a macerare al sole per circa 40 giorni, ricordandovi di agitare la soluzione quotidianamente. Trascorso il periodo di riposo, filtrate il vostro composto e trasferitelo come sempre in un barattolo dal vetro scuro. I fiori di ibisco sono particolarmente indicati per la cura della pelle e dei capelli, grazie alla forte azione antiossidante. Questa soluzione aiuta a mantenere la pelle giovane e i capelli lucidi.

 

Fonti:
Cunningham’s Encyclopedia of Magical Herbs di Scott Cunningham
http://ambientebio.it/5-ricette-di-oleoliti-per-una-pelle-giovane-e-sana/

44 days of Witchery: Day 36 – Flower of your choice, and its magical properties

36 – Fiore di vostra scelta, e le sue proprietà magiche

Papavero

Genere: Femminile
Pianeta: Luna
Elemento: Acqua
Poteri: Fertilita’, Amore, Sonno, Denaro, Fortuna

Uso Magico:

I semi di papavero e I fiori vengono usati nelle misture per favorire il sonno.
I semi vengono anche mangiati o portati con se’ per promuovere la fertilita’ e attrarre fortuna e denaro.
Un tempo le teste dei semi venivano dorate e indossate come talismani per la ricchezza.
I semi vengono anche aggiunti al cibo per indurre l’amore, o usati in sacchetti per lo stesso scopo.

Se desideri avere una risposta a un quesito, scrivilo con inchiostro blu su un foglio di carta bianco. Mettilo in un baccello (guscio) di semi di papavero e posiziona tutto sotto al cuscino. La risposta arrivera’ in sogno.

Metti a bagno semi di papavero nel vino per 15 giorni. Dopo questi bevi il vino ogni giorno, per 5 giorni, a digiuno. Secondo la tradizione in questo modo sarai in grado di renderti invisibile quando lo desideri.

(Fonte: Cunningham’s Encyclopedia of Magical Herbs di Scott Cunningham)