Le Lune dei Druidi: Animale Totem, cos’è e come incontrarlo

Visto che ho deciso di buttarmi su questo progetto mezzo-strampalato sulle lune chiamate celtiche (cioè, con associate un determinato animale totem della tradizione celtica) (è colpa di Matthews, non è mia, prendetevela con lui), stavo pensando che sarebbe carino fare un articoletto su cos’è un animale totem, che differenza c’è con lo spirito guida e il familiar (quesito che sembra quasi un puzzle insolvibile peggio del cubo di Rubik) e su varie tecniche per incontrarlo. Forse non servirà per tutto il cucuzzaro, ma potrebbe tornare utile in generale, quindi andiamo a incominciare.

ATTENZIONE: metterò questo avviso in tutti i miei post, io NON detengo la verità assoluta. L’articolo che segue è frutto di mie ricerche ed esperienze, non ho la scienza infusa nè sostituisco il vostro cervello. Quindi prendete tutto quello che dico con un minimo di testa e fate le vostre ricerche prima di fare cagate. Amen.

 Animale totem, animale guida, animale di potere

Cominciamo con il definire il Famiglio o Familiar, che è la cosa più facile: si tratta di un’entità a volte astrale, ma più spesso fisica, che aiuta la strega a compiere i suoi lavori magici. E’ un aiutante, non una guida, nè un insegnante: è un animale che compie con voi il vostro viaggio, un fratello e un compagno.

L’ animale totem  è un animale che rappresenta le caratteristiche della persona o del gruppo a cui è associato, non è visto come entità astrale, ma piuttosto come un simbolo. I poteri attribuiti a questo animale sono di ispirazione per il comportamento, i valori, gli obbiettivi di crescita, della Tribù, del Clan o del singolo individuo. Il totem, in questo senso, può essere liberamente scelto, come simbolo che ci rappresenti o che rappresenti qualità che vogliamo imitare o con cui sentiamo affinità, per quanto sia meglio fare una scelta attenta e ponderata: più tendiamo a identificarci con un animale, più cominceremo ad assomigliargli.

L’animale guida è, invece, una guida nel vero senso della parola. E’ uno spirito che può assumere svariate forme, animale, umana, vegetale, addittura minerale o elementale in alcuni casi. Si tratta di spiriti Archetipi, che riuniscono in se stessi il potere e le caratteristiche di tutti gli appartenenti a quella determinata specie. Ossia, il Lupo come animale guida riunisce in sè tutte le caratteristiche di tutti i lupi esistenti, esistiti e che esisteranno in futuro. Ogni persona ha almeno un animale guida che lo protegge per tutta la vita, e altri che vengono a lui per periodi di tempo più o meno lunghi, a volte per anni, a volte per un giorno solo. Ogni animale guida è diverso dall’altro: anche qualora due o più persone condividano la stessa guida, non sarà identica, ma si presenterà a ognuno di loro con le caratteristiche più adatte a favorire la loro crescita personale. L’animale guida è strettamente personale, al punto che spesso è consigliabile non rivelare nè la sua identità nè il suo nome. Se avete dei dubbi, chiedeteglielo.
Si possono avere più di uno spirito guida contemporaneamente: nella Tradizione Feerica della Wicca, il celebrante è accompagnato nel regno fatato da due guide, un Maestro (umano generalmente) e un Compagno Animale, nella tradizione dei Nativi Americani si dice che ogni persona abbia nove spiriti animali, uno per il potere di ciascuna direzione (Nord, Est, Sud e Ovest), uno per la direzione della Terra, uno per il Cielo, uno per il Centro, ed infine due che ci accompagnano per tutta la vita, uno cammina alla nostra destra ed uno alla nostra sinistra.
Il contatto con il proprio Animale è un rapporto di interscambio, in cui lui ci insegna quei modi di comportarsi o quelle caratteristiche in cui noi siamo carenti, inoltre è una vera e propria guida nei piani sottili, senza la quale viaggiare in questi mondi diventa pericoloso. Mai viaggiare nei Mondi dello Spirito senza una guida, si rischia di perdersi e di fare incontri che poi lasciano strascichi sul piano fisico. Da parte nostra possiamo fornire loro energia attraverso delle offerte ed anche semplicemente prestandogli attenzione o danzando per lui.
Il contatto con lo spirito Guida può essere accresciuto conoscendolo il più possibile, sia sul piano dello Spirito sia dai suoi simili sul piano fisico, facendo ricerche, osservandolo nel suo ambiente naturale, riempiendo la vostra casa e il vostro spazio sacro con sue immagini, creando qualcosa che sia legato a lui, come un dipinto, una poesia, una canzone.Più questi “scambi” saranno frequenti e il rapporto con il proprio Animale sarà assiduo, più il contatto sarà forte e stabile.

In ultimo, l’animale di potere è in tutto simile all’animale Guida, tranne che non è lui a cercare voi, ma voi a cercare lui: l’animale di Potere è una forza archetipale legata alle caratteristiche dell’animale fisico, esattamente come lo spirito guida. Fondamentalmente, si tratta di Spiriti portatori di doni e di saggezza. A volta sarete voi stessi a richiedere di parlare con loro, a volte sarà la vostra guida a portarvi da loro, a volte si presenteranno spontaneamente. In ogni caso ricordate che si tratta di esseri potenti e antichi: non trattateli MAI in maniera irrispettosa, e non incontrateli MAI senza la vostra guida, specie se è una vostra idea. Dubito che un animale Guida vi lascerebbe fare qualcosa di pericoloso, ma più avanti sarà necessario per voi affrontare alcuni di loro, e senza il suo aiuto rischiate. Ecco, non rischiate. Se non volete fare brutte esperienze, chiedete al vostro animale guida, sempre.

Questo è per darvi una panoramica sui vari termini: è ovvio che non sono paletti fissi, ma concetti fluidi che possono adattarsi a molte situazioni. Il vostro animale guida può diventare il vostro totem, un famiglio passato oltre potrebbe diventare una guida o un alleato nei regni dello Spirito, eccetera.

Come trovare l’animale guida

Se avete saltato la prima parte per arrivare qui, FERMI! Tornate indietro e leggete tutto dall’inizio. Fidatevi, se non sapete cosa state facendo e perchè, avrete come risultato quello di prendervi una sonora sgridata dal vostro animale totem, se siete fortunati, o di fare incontri non piacevoli, se proprio avete sfiga. Non voglio spaventarvi, ma cercate di presentarvi con un minimo di consapevolezza che è meglio. Ricordate sempre la cortesia quando avete a che fare con loro: siate educati, come sareste con una persona che avete appena incontrato, e ricordate che dovete darvi tempo per conoscervi a vicenda. Se vedete un animale che si mostra aggressivo con voi o vi mostra i denti, terminate l’esercizio e state tranquilli, non vi sarà fatto del male. Nel caso ciò accada, interrogatevi sul significato del fatto: è possibile che non foste pronti per questo incontro, ma è anche possibile che il vostro totem volesse mettervi alla prova. Oppure ancora, è possibile che si trattasse della proiezione delle vostre paure più recondite, o che foste spaventati all’idea di viaggiare in un mondo così sconosciuto. Esaminate la situazione: se non vi sentite sicuri, aspettate a tornare: informatevi sull’animale che vi si è presentato in maniera così aggressiva, e riflettete sul perchè. Quando vi sentite pronti, ritentate: in caso vi sentiate di nuovo inquieti, ecco un trucco: pensate al vostro animale domestico preferito e immaginate la sua presenza accanto a voi, vi farà sentire meglio.
PRIMA di fare una meditazione per incontrare l’animale guida, qualsiasi scegliate, sarebbe consigliabile che evocaste intorno a voi un cerchio di protezione, o almeno vi proteggiate in qualche modo, specie se per voi è la prima volta. Giusto per sicurezza. Abbiate fiducia nelle vostra forza.

Ci sono svariate tecniche per trovare l’animale guida, tutte diverse, ma comunque valide. Qui sotto ne elencherò alcune trovate in giro, ma se doveste trovarne un’altra potete sempre provarla. Alcune presentano un incontro con una guida preliminare, che non è tuttavia la vostra guida: la mia teoria è che si tratti di un custode dei Regni dello Spirito, il cui lavoro è evitare che entrino cose non desiderate/”sciamani” improvvisati non ancora pronti. Se lo vedete e vi dice di andare via, andate via! Non insistete. Potete provare a fargli qualche domanda, ma se non vi risponde non continuate e tornate indietro, è evidente che non è ancora il momento per voi. Agite con prudenza e rispetto e non avrete problemi. Ricordate anche una cosa: se non siete sicuri che quello che avete davanti sia il vostro animale totem/guida, chiedeteglielo direttamente. Oppure, chiedetegli di darvi un segno significativo nei prossimi sette/dieci giorni e aspettate.

Prima fase: le domande

In principio dovete porvi le seguenti domande, semplici ma molto importanti. Riflettete bene prima di rispondere, è il primo passo per la ricerca dell’animale totem e va fatto con cura:

Quale animale vi ha sempre affascinato?
Immaginate di recarvi allo zoo, quale animale vorreste vedere subito?
Quale animale incontrate maggiormente?
Avete avuto incontri selvatici?
Tra tutti gli animali quale vi interessa maggiormente?
Avete sognato degli animali?
Quale animale vi spaventa di più?
Siete mai stato morsi o attaccati?

Ho trovato un altro elenco di domande, più lungo e forse più accurato. Potete usare questo oppure quello precedente, che contiene comunque le domande fondamentali da farsi per trovare il proprio animale totem. In ogni caso eccolo:

1. Quando eri bambino, ricordi di avere raccolto qualche animale, o di essere stato attratto da qualche animale che ancora oggi attira la tua attenzione?
2. Di tutti gli animali, anche non domestici, se potessi tenerne uno come animale da compagnia, quale animale sarebbe?
3. Quando andavi allo zoo, da quale animale ti sentivi attratto e osservavi più a lungo?
4. Se potessi essere un animale che animale vorresti essere?
5. Quale animale è comparso più frequentemente nei tuoi sogni, fin dall’infanzia?
6. Quale animale hai raffigurato in modo significativo nei tuoi disegni, scritti o poesie?
7. A quale animale ritieni di assomigliare?
8. Quale animale ti sei sempre soffermato a guardare a lungo?
9. Nelle opere d’arte o nei gioielli, c’è qualche animale che ti ha sempre attirato?
10. Quando sei in mezzo alla natura c’è qualche animale che ti capita di osservare con particolare attenzione o che senti in sintonia con te?
11. Che animale hai iniziato a vedere di tanto in tanto, che non hai mai notato prima
12. C’e qualche animale che recentemente ti si avvicina come se fosse attratto da te?
13. Stai sognando o hai sognato qualche animale ultimamente?
14. Stai pensando o hai visualizzato un animale ultimamente?
15. Nelle ultime due settimane quali animali hai visto o hai sognato più volte?
16. Che animale hai visto oggi?
17. Che animale vorresti essere oggi?
18. Che animale vorresti avere con te oggi?
19. Sei mai stato attaccato o morso da qualche animale?
20. Hai subito qualche spavento o altro evento traumatico, legato a qualche animale?
21. Vedere quale animale ti provoca sentimenti di paura o moti di repulsione?
22. Quale animale proprio non ti piace o trovi antipatico e perché?
23. In sogno hai avuto qualche incubo legato alla figura di un animale?
24. Quando guardi un film, o un documentario alla TV c’è un animale che ti fa paura?
25. Elenca gli animali che sono presenti nella tua casa sotto forma di: immagini, foto, poster, quadri, pupazzi, figurine, sculture, animali impagliati, portachiavi ecc.. e sottolinea quali di questi animali senti più tuoi
26. Porti o hai portato un ciondolo o un anello che raffigura un animale?
27. Hai qualche animale che vive in casa con te?

Prendete tutto il tempo che vi serve per rispondere, non abbiate fretta, e siate più sinceri possibile.

Seconda fase: l’incontro

  • Incontro in sogno

Per contattare il proprio animale guida, il metodo più conosciuto è certamente il Viaggio Sciamanico. Tuttavia, prima di arrivare al viaggio vero e proprio, è opportuno seguire un iter per gradi in cui richiamiamo l’animale prima tramite il sogno. Dobbiamo comunicargli che siamo coscienti della sua esistenza e che vogliamo stabilire un contatto. Così iniziamo a richiamarlo la sera, prima di andare a dormire.
Distesi sul letto, con la mente sgombra da qualsiasi tipo di aspettativa riguardante l’animale che si presenterà, lo invitiamo a mostrarsi nel nostro mondo onirico. Questo invito va ripetuto più e più sere, per facilitare il contatto possiamo accendere una candela bianca (bianca perché è un colore neutro, poiché non sappiamo che tipo di animale sia) e dichiarare che la candela è dedicata al proprio animale guida e che vogliamo incontrarlo.

  • Incontro con la danza

La danza è di per se un modo per incontrare il proprio animale. Si traccia un cerchio di protezione, che serve a non far passare entità indesiderate e a far in modo che in caso di trance non usciamo fuori dalla zona delimitata.
Il cerchio (che può essere tracciato come più ci piace) deve essere abbastanza ampio da permettere il movimento. Al centro andrà la candela bianca per il nostro animale.
Una volta tracciato il cerchio ci si rivolge, una ad una, alle 4 direzioni, girando in senso orario battendo il tamburo o scuotendo il sonaglio (va bene un qualsiasi altro strumento) chiamando gli spiriti animali che risiedono in ciascuna direzione:
Le creature alate dell’Est; animali forniti di artigli e scaglie, i rettili dal Sud; le creature acquatiche da Ovest; animali dotati di corna e zoccoli dal Nord.
Quindi ci si sposta al centro e si scuote il sonaglio verso l’alto per rivolgersi agli spiriti del Cielo, e verso il basso rendendo omaggio a quelli della Terra della vegetazione e della fertilità.
Infine si accende la candela al centro, questa è come un faro, un richiamo, per far sapere al nostro animale guida che lo stiamo cercando, invitando.
Ora, sempre scuotendo il sonaglio, con gli occhi chiusi o semichiusi, si inizia a danzare (si può anche utilizzare una traccia audio adatta, più o meno ritmata, ma che duri almeno un quarto d’ora). La danza sacra o danza sciamanica non è un’esibizione artistica, si inizia a danzare muovendo magari le mani, le braccia, dondolando il corpo… a poco a poco il movimento della danza verrà spontaneo, molto spesso la danza non è armonica, ci si ritrova a volte a camminare nel cerchio, a pestare a terra i piedi, a rotolarsi…
Nel caso riusciamo a contattare l’animale, dopo un po’ sarà lui a muovere il nostro corpo, oppure danzerà con noi. Una volta conclusa la danza si può meditare o concludere il rituale ringraziando prima gli spiriti della Terra, quelli del Cielo poi le quattro direzioni girando in senso antiorario. Si può anche lasciare un offerta agli spiriti e al proprio animale

  • Incontro con la meditazione

Mettetevi comodi su una sedia a schienale diritto o sdraiati.
Chiudete gli occhi e dedicatevi all’esercizio di rilassamento, continuandolo finché il vostro corpo e la vostra mente non siano riposati e in pace.
A questo punto visualizzate davanti a voi una grotta o un’ apertura simile nella terra, che può essere anche il tronco cavo di un albero, una buca, un pozzo. Date a questa immagine il tempo di diventare ben nitida e stabile, quindi procedete verso di essa e alla fine entratevi dentro.
Non tentate di vedervi dall’ esterno, come se steste osservando il personaggio di un film, ma al contrario cercate di essere davvero, intenti a camminare e a sentire l’ambiente circostante.
Una volta dentro la grotta, vi verrà incontro una guida, che può assumere una tra molte forme. Maschile o femminile che sia, potrà essere percepita semplicemente come una luce splendente, mobile, o sotto le spoglie di un vecchio con la barba grigia o persino di un animale. Se la guida assume la forma animale, potete stare certi che non si tratta del vostro ausiliario animale, ma di un compagno che vi condurrà nel reame interiore.
Nelle profondità della grotta o dell’apertura, c’è una galleria che giunge nelle viscere della terra.
La guida allora vi accompagnerà dentro la galleria. Percorrendola, può darsi che abbiate una sensazione di rapida accelerazione. Non allontanatevi: è perfettamente naturale e normale.
Alla fine uscirete con la vostra guida in un paesaggio interiore. A questo punto concedetevi il tempo di acclimatarvi e guardarvi attorno. Di che genere di paesaggio si tratta? Ci sono alberi, montagne, fiumi, laghi? Che ora del giorno è? Fa freddo o caldo? Spira vento o l’aria è immobile? Quando vi sentirete abbastanza «a casa», sarà il momento di procedere all’esplorazione.
La guida attenderà il vostro ritorno. Il vostro scopo consiste nel cercare un animale (o più di uno) in questo paesaggio. Prendete nota di tutti quelli che vedete, e non sottovalutateli se sono minuscoli e sembrano insignificanti. Molti preferirebbero un magnifico lupo, un orso, un leone quale ausiliario animale, forse senza rendersi conto che uno dei più potenti animali nella tradizione americana indigena è l’umile topo!
Nello sciamanesimo classico, bisognerebbe vedere il proprio ausiliario animale da tre angolazioni diverse, ma potete anche fidarvi dell’istinto per individuare l’animale a voi appropriato.
Una volta visto un animale che sembri avere un’affinità con voi, siate pronti ad accogliere qualsiasi insegnamento voglia darvi.
Se non si è ancora accostato a voi, aspettate di vedere se lo fa.
Ciò che accade a questo punto, non sta a me dirvelo.. il vostro ausiliario animale può interagire con voi in mille modi diversi. Quando sentite che l’esperienza è conclusa, prendete semplicemente congedo dal vostro animale e riuscite dalla galleria con la vostra guida.
Al momento di dare l’addio alla vostra guida all’imboccatura della grotta, createvi l’immagine della vostra stanza e gentilmente unitevi al vostro corpo che è là. Respirate a fondo ancora per un pò, muovete braccia e gambe, aprite gli occhi.
Non appena vi sarete completamente «svegliati» nel vostro ambiente normale, è consigliabile prendere appunti precisi, descrivendo ogni visione od oggetto simbolico offertovi dal vostro animale.

Terza fase: verifica

Sottoponete il totem a questo semplice processo di verifica:
-Che sensazione vi dà?
-Quali emozioni/sensazioni fa sorgere in voi?
– E’ un animale che vi ha interessato in passato?
– A cosa vi fa pensare?
– Quale immediata reazione sucita in voi?

Meditate, fate ricerche sul suo conto. Non affrettatevi a scartarlo, solo perchè magari non è quello che avreste voluto. Cercate applicazione del suo potere nella vostra vita. Se dopo aver studiato e sperimentato ancora non trovate un legame con lui, rifate l’esercizio o provatene un altro. Datevi tempo.

Riepilogando:
– ogni animale ha un potere
– ogni animale ha un talento unico
– gli animali totem possono essere più di uno
– lo spirito totem può essere lo spirito di un animale ma anche di un essere che ne usa la forma per comunicare con gli uomini
– gli animali totem sono generalmente selvatici, eccezionalmente addomesticati ma spesso rivelano qualcosa di più .. un legame con un cane può rappresentare un legame con un lupo o un coyote ad esempio
– è l’animale a scegliere la persona e non viceversa. Anche se il totem non vi fa impazzire, non è un leone ruggente ma un piccolo topo, non sminuitelo, prima lo accetterete meglio è
– create un rapporto con il vostro totem, comunicate con lui, dovete abituarvi l’uno all’altro
– circondatevi del vostro animale totem con immagini o statuette, disegnatelo, documentatevi su di lui, imitatene i movimenti, le abitudini …

Ultimi consigli utili:

1. Tenere sul comodino o nella zona in cui si medita un diario. Questo perché si vuole registrare le vostre esperienze al risveglio ogni mattina o di ritorno da una profonda meditazione.

2. Andare a dormire o meditare intorno alla stessa ora del giorno / notte, ogni giorno / notte. Il nostro subconscio è una creatura abitudinaria.

3. Assicurarsi che il nostro ambiente sia favorevole per la meditazione o il sonno. E ‘difficile incontrare i nostri animali totem quando lasciamo il televisore, o se ci sono mucchi di biancheria. Basta mettere un po ‘d’ordine per il vostro sonno / area meditazione . Il subconscio ama l’ordine, e sarà più cooperativo se non ci sono distrazioni.

4. Iniziate il vostro sonno o la sessione di meditazione impostando la vostra intenzione per l’identificazione animale totem. Silenziosamente a voi stessi, ripetete la vostra intenzione di incontrare il vostro spirito animale nei sogni. Ripetendo questa frase.

5. Al risveglio dal sonno o dalla da meditazione, scrivete la vostra esperienza nel diario.
Questo è fondamentale. E ‘difficile far valere i nostri ricordi, con esperienze così delicate. I sogni e le meditazioni possono essere così sfuggenti. E ‘importante registrare le nostre esperienze in modo che la nostra mente possa ulteriormente digerire gli eventi che circondano il vostro animale simbolo. Scrivere questi eventi vi darà anche un punto di riferimento per determinare le caratteristiche del nostro animale Totem, e aiutandoci a interpretare i messaggi dei nostri animali che ci verranno trasmessi.

6. Assicuratevi di scrivere ogni dettaglio.

7. Fate una pausa. Dopo un po ‘, qualche ora, o anche un giorno – ritornar nate al vostro diario e iniziate a fare ricerca su l’animale che si è rivelato a voi. Cominciate dalle caratteristiche, all’aspetto alla fine vi stupirete come sarete riuscita a creare la vostra immagine, come un bellissimo quadro.

 

 

Fonti:

Segni e presagi del mondo animale – Ted Andrews
Sciamanesimo celtico – John Matthews
Animali di potere – Nicky Scully
La via delle Fate – Hugh Mynne
Post vari su Sacerdotesse di Avalon e Sulle orme della Grande Madre