Lavorare con gli Elementi – Aria

Allora, innanzitutto ringrazio Skayler per aver avuto l’idea di cominciare questo lavoro di gruppo sulle settimane degli elementi. Io non so bene quando pubblicherò questo scritto (sto scrivendo dal martedì, ma la pubblicazione…boh) quindi se vedete salti temporali non è perchè ho un Tardis (magari) ma perchè probabilmente sarà una scrittura differita nel tempo. Ordunque.

Intanto vi spiego cosa sto facendo: Skayler ha pubblicato sul suo blog questo articolo qui riguardo a un lavoro sugli elementi. Io ovviamente l’ho visto ieri mattina che avevo la giornata stravolta, quindi il primo giorno è andato un po’ a ramengo. E amen. In ogni caso, anche se lo state vedendo ora, può essere che più avanti si rifaccia (io probabilmente lo rifarò, magari ci mettiamo d’accordo e lo facciamo in gruppo. E amen). Quindi tranquilli.

Direi di cominciare con una scheda generica sul primo elemento, l’aria. Ovviamente made in Rolly, altrimenti che gusto c’è?

EDIT: ovviamente sto pubblicando domenica. E ti pareva. Tra parentesi, fuori tuona, sarà un segno?

 

https://i2.wp.com/www.alfrojul.net/2007/fatadeibaci1.jpg

Aria, venti e soffioni

La prima cosa che si nota, nel momento in cui si cerca di comprendere questo elemento, è che non si vede. Sembra una stupidaggine, ma fateci caso: voi volete studiarlo, carpirlo con tutti i vostri sensi, ma vi sfugge. E’ frustrante: potete chiudere gli occhi e sentire i suoni propagarsi nell’aria, il semplice soffio del vento, potete sentire i migliaia di odori che passano nell’etere, potete quasi gustare l’aria a volte (quante volte avete dovuto tapparvi il naso per non sentire il gusto di una cattiva medicina?) si può addirittura toccare, quando con l’automobile sporgete il braccio fuori dal finestrino, quelle correnti abbastanza forti da mantenere un uccello in volo, ma mai, mai riuscirete a vedere l’aria. Mai. L’unica cosa che potete vedere sono gli effetti del suo passaggio: porte che sbattono, rami che si muovono, foglie che svolazzano. E’ come se degli esseri invisibili se ne andassero in giro cambiando lo stato delle cose. E tu sei lì che sgrani gli occhi come un segugio a caccia di tracce, li tieni più aperti possibile per cogliere il minimo indizio, il minimo movimento che ti possa far capire, che possa dare una risposta a: ma come è fatta ‘sta aria? Hai voglia a cercare di vederla, con le sue correnti e i suoi spiritelli!
Insomma, l’aria è sicuramente, tra i quattro elementi, il più sfuggente. E, paradossalmente, quello di cui non si può assolutamente fare a meno, se non per pochi istanti. E’ il più vitale, anzi, è quello che dà significato alla parola vita, basti pensare ai Greci, che con la stessa parola indicavano sia il respiro, sia l’anima.
Dunque l’aria è ciò che ci rende vivi: tutto ciò che respira è vivo, inequivocabilmente.
Non solo: l’aria è il luogo più adatto per la propagazione della luce, quindi nonostante sia completamente invisibile, è dove vediamo più chiaramente. Che è quasi paradossale, se ci pensate.
In esoterismo, l’aria ha diverse corrispondenze: è associata all’est e all’alba, proprio per la sua capacità di propagare la luce così velocemente. E’ associata alla primavera, agli inizi e alla giovinezza. Soprattutto, l’aria è associata a tutte le facoltà mentali: lo studio, la memoria, la concentrazione, l’invenzione, la parola scritta e “parlata”, la comunicazione. Come si suol dire, verba volant, quindi tutto ciò che è connesso con le parole e le attività cerebrali è connesso con l’Aria.
L’Aria è collegata anche al movimento. Se ci pensate, l’aria non è mai ferma: anche quando sembra che il vento sia calato, l’aria non è ferma del tutto, anche solo con il nostro respiro la muoviamo. Le molecole dei gas sono quelle con la maggiore velocità, giusto? Non stanno mai ferme, in perpetuo movimento. Quindi un’altra connessione con l’aria è il movimento perpetuo, e con esso, di nuovo, la vita: tutto ciò che è vivo non è mai completamente fermo. Anche quando dormiamo, tutte le nostre cellule si muovono, il sangue circola, il cervello elabora, il cuore batte, e soprattutto il respiro non si ferma mai. Aria uguale moto perpetuo uguale vita

Non vi starò a parlare degli spiriti dell’aria, non ne ho la conoscenza sufficiente, ma qualcosa ve lo posso dire: se volete fare un’offerta gradita a chi è vento puro, dovete basarvi sull’udito e sull’olfatto. Sono i due sensi che hanno bisogno dell’aria per funzionare, quindi possiamo presupporre che siano quelli prediletti da chi nell’aria ci vive. Non usate necessariamente gli incensi, fanno più fumo che altro, usate piuttosto un brucia essenze o qualcosa che porti un profumo non troppo forte: mazzi di fiori, per esempio. E, se riuscite, fatelo insieme a un canto o a una poesia. Sono creature che amano la sensualità e la dolcezza, quindi ricordatevelo quando avete a che fare con loro. Comunque ne riparlerò più avanti.

Se volete lavorare con l’aria, mettetevi fuori e sentitela. Ovunque vi capita di trovarvi: il vento è sempre lo stesso, ed è un modo straordinario di lasciare messaggi per altre persone o esseri, perchè il vento va ovunque. Non solo, ma il vento è sempre lo stesso dall’alba dei tempi, e sarò sempre quello fino alla fine dei giorni, quindi è un po’ un modo di comunicare con il passato e i nostri antenati, o per mandare un messaggio nel futuro. Il bello è che più si lavora con l’aria, più ci fai caso e più scopri.

Per il momento vi lascio una scheda delle corrispondenze, se cercate ulteriori informazioni vi rimando al grande web o alla mia bibliografia lì in fondo. Ho idea che continuerò a fare queste settimane degli elementi a ciclo continuo (o comunque ci dedicherò un periodo di tempo più lungo, visto che sopratutto con l’aria, ho appena iniziato).

*Corrispondenze*
Genere: Maschile
Stagione: Primavera
Direzione attribuita dalla wicca : Est
Giorno: Mercoledì
Momento del giorno: Alba
Segni astrologici: Gemelli, Bilancia, Acquario
Pianeta: Nettuno, Mercurio
Colori: Giallo, Celeste, Grigio
Arnesi: Bacchetta, spada, incensiere, bruciaessenze, piume, ramo d’argento, frusta
Nome irlandese: Aer
Nome sanscrito: Vayu
Qualità: Mobilità, agilità, destrezza
Simbolo alchemico: un triangolo verso l’alto tagliato da una linea orizzontale
Associazioni magiche : viaggiare, viaggio astrale, intellettualità, comunicazione, incantesimi musicali, fedeltà
Pietre: Avventurina, Pietra pomice, Meteoriti
Metalli: Alluminio, latta
Elementale : Silfidi
Altri elementali: driadi, folletti, grifoni, gremlins, pixies, phookas
Seme dei tarocchi: Spade
Carte dei tarocchi: L’eremita, la Ruota della Fortuna
Rune: Ansyz, Raidho, Eihwas, Tiway
Animali: Uccelli e insetti
Alberi: Ontano, betulla
Erbe e piante: Agrimonia, Dente di Leone, Lavanda, Maggiorana, Vischio, Agrifoglio, Prezzemolo.
Divinità: Ioskeha, Aleion, Aquillo, Boreas, Auster, Awhiowhio, Ecalchot, Ehecatl, Enlil, Esaugetuh, Qebesenuf, Ilma, Meuler, Tatsuta, Ukko, Vaya, Eolo, Zeus, Thor, Hermes
Dee: Oya, Feng Pho-Pho, Guabancez, Mardeq Avalon, Ninlil, Ifigenia, Iride

BIBLIOGRAFIA:
Mie riflessioni
http://www.stregadellemele.it/main.asp?pag=main
http://skayler-ulver.blogspot.it/
Il Sentiero della Terra – Starhawk

Scheda delle corrispondenze di Strega delle Mele più mie aggiunte.

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One thought on “Lavorare con gli Elementi – Aria

  1. Molto interessante, proprio in questi giorni stavo riaggiornando il mio libro delle ombre sugli elementi e trovare informazioni simili sul tuo blog mi ha confermato alcune cose che volevo conoscere meglio! Grazie mille ^^ Anche perchè di blog in italiano sulla stregoneria / wicca non ne trovo molti 😦 tant’è che cerco di mandare avanti il mio. Se ti va passa a farmi un saluto ^^

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