MWL: The Pagan Path Project: Il Tuo Suono

Il Tuo Suono

Amo profondamente la musica. E’ la colonna sonora delle mie giornate, ogni racconto che scrivo è in qualche modo legato a una canzone. Ci sono alcune canzoni che sento legate al mio percorso, alcune sono tipicamente celtiche e medievali, altre sono un po’ più pop (io non mi faccio problemi), altre sono colonne sonore o pezzi di musica classica. Non ho mai veramente usato canzoni nei rituali, nè ho mai suonato (più del flauto non riesco a fare) ma ho provato a cantare, in modo molto semplice, ed è sicuramente una delle esperienze più profonde che abbia mai sentito.
La mia cantante preferita, in assoluto, è Loreena McKennit. Quasi tutte le sue canzoni toccano le mie corde più profonde, e a volte le ho utilizzate per connettermi all’energia dei Sabba. Lo conosciuta grazie al video che vedete qui sotto, che unisce uno dei miei film preferiti, Princess Mononoke, con quella che per me è in assoluto la canzone più bella di Loreena, e di sicuro quella che sento più vicina a me. Qui sotto video e traduzione del testo:

The Mummers’ Dance

When in the springtime of the year
When the trees are crowned with leaves
When the ash and oak, and the birch and yew
Are dressed in ribbons fair

 When owls call the breathless moon
In the blue veil of the night
The shadows of the trees appear
Amidst the lantern light

 We’ve been rambling all the night
And some time of this day
Now returning back again
we bring a garland gay

 Who will go down to those shady groves
And summon the shadows there
And tie a ribbon on those sheltering arms
In the springtime of the year

 The songs of birds seem to fill the wood
That when the fiddler plays
All their voices can be heard
Long past their woodland days

 And so they linked their hands and danced
Round in circles and in rows
And so the journey of the night descends
When all the shades are gone

 “A garland gay we bring you here
And at your door we stand
It is a sprout well budded out
The work of Our Lord’s hand”

Traduzione

Quando il tempo di primavera dell’anno
Quando gli alberi si incoronano con le foglie
Quando il frassino e la quercia, e la betulla e i tassi
Si rivestono con nastri da festa

 Quando i gufi fanno il loro richiamo alla luna trafelata
Nel velo blu della notte
Appaiono le ombre degli alberi
Nel mezzo della luce delle lucerne

 Siamo rimasti a vagare tutta la notte
E qualche volta in questa giornata
Ora, tornando indietro di nuovo
portiamo un’allegra ghirlanda

 Chi scenderà a quelle chiome ombrose
E lì evocarà le ombre
E legherà un nastro a quelle braccia che offrono riparo
Nella primavera dell’anno

 I canti degli uccelli semrano riempire il bosco
Tanto che quando il violinista suona
Tutte le loro voci possono essere udite
Ben dopo i loro giorni silvestri

 E così si davano la mano e danzavano
In cerchi circolari e in file
E così volge al termine il viaggio della notte
Quando tutte le ombre se ne sono andate

 “Un’allegra ghirlanda noi ti rechiamo qui
E stiamo fuori dalla tua porta
E’ un germoglio ben sbocciato
Il lavoro delle mani del nostro Signore”

 Un’altra canzone per me molto importante è italiana. E’ dei Modena City Ramblers, un gruppo che ho conosciuto da poco e per me è rappresentativa del mio percorso, anche se non riesco a spiegarvi bene il motivo: il viaggio, la casa, l’addio. Per questo credo. Vi lascio il video qui sotto:

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