MWL 5#: Alfabeto di strega: G come Gioco d’Oriente

G come Gioco d’Oriente

Domina oriens,
In astris excelsa,
Regina caeli pacisque mater,
… Transitus tibi in altis argenteus supra
Pectora nobis hoc in mundo aperit infra.
Gratia imple nos tua silente.

(fonte)

Quello del Gioco d’Oriente è un argomento molto complesso e affascinante. Viene definita come Gioco d’Oriente, Gioco di Erodiade, Corteo di Diana, e in altri modi ancora, la tanto discussa  Stregheria Italiana.

La Stregheria Italiana è stata oggetto di numerose discussioni non solo nel tentativo di darne una definizione che fosse la più univoca possibile, ma anche, e soprattutto, a proposito della sua stessa esistenza.

Molti fanno risalire la nascita di questa tradizione a un’epoca pre-romana e preistorica, usando come terminus ante quem addirittura gli Etruschi, alla cui religione alcuni dei seguaci di questa tradizione si rifanno (nonostante le informazioni estremamente frammentarie sulla religione originale etrusca, a causa della forte commistione con elementi greci durante la fase orientalizzante e della perdita pressocchè totale dei testi scritti).

Altri hanno negato dignità a questa tradizione, che si rifà molto agli scritti di Charles G. Leland, tra cui il celeberrimo e controverso Aradia, il Vangelo delle Streghe, negando la veridicità del documento sopra citato e affermando che in realtà si tratta di una sotto-tradizione della Wicca (come a dire una tradizione farlocca).

Se sia davvero esistito un culto di Aradia durante il Medioevo, come sostengono alcuni degli appartenenti a questa tradizione, è difficile da stabilire, è però fuor di dubbio che dai documenti ufficiali degli inquisitori il termine “gioco”, inteso come riunione conviviale, associato a Diana o, più frequentemente, a Erodiade sia saltato fuori in talune occasioni, così come “tregenda”, o sabba.

Al di là della effettiva continuità di un culto dedito a Diana dall’antichità ai giorni nostri, oggigiorno la Stregheria è ben presente, e sicuramente non merita un appellattivo riduttivo come “sotto-tradizione della Wicca”. E’ vero, e gli stessi praticanti lo riconoscono, che l’accresciuto interesse nei confronti della Stregoneria nostrana è dovuta in gran parte alla diffusione della Wicca, la quale, lo ricordiamo, deve molto agli scritti di Leland, motivo per il quale si possono ravvisare delle somiglianze tra le due. Tuttavia, si tratta di due religioni ben distinte.

La Stregheria Italiana non è univoca: la storia del nostro paese è tale per cui non esiste una tradizione stregonica univoca a cui rifarsi (come invece è possibile per altri paesi come l’Inghilterra) proprio per le diverse influenze portate dalle mille culture che hanno occupato l’Italia o con cui hanno avuto rapporti. Tuttavia, esistono alcuni punti in comune tra le varie tradizioni regionali, tra cui il culto ad una figura mitica e difficilmente riconoscibile come Aradia, figlia di Diana e di suo fratello Splendor o Lucifero, il cui nome viene a volte visto come una contrazione di Erodiade, e ovviamente pari importanza (se non superiore) viene data a Diana ed a Lucifero. Un altro elemento comune è l’importanza data al culto degli Antenati, a cui viene in alcuni casi associato il culto dei Lari, o spiriti protettori della famiglia e della casa.

Per quanto riguarda le festività, sembra che chi segua la Stregheria si rifaccia sostanzialmente alla ruota dell’anno Wiccan, utilizzando nomenclature e riti adatti a una spiritualità italica: tuttavia, l’attenzione è posta anche, e soprattutto, alle feste locali delle varie città, partendo da quelle dedicate ai santi patroni, che generalmente nascondono riti di tempi precristiani (basti pensare a S. Giovanni).

In ultimo, bisogna considerare lo stretto legame che la Stregheria ha con la Stregoneria Tradizionale: rifacendosi alle antiche tradizioni locali, la Stregheria ha una forte tendenza alla pratica magica, con anche riferimenti a santi cristiani, e strumenti tradizionali quali i chiodi e altri oggetti apparentemente di uso comune.

Fonti:
“La Stregoneria in Italia” – A. Romanazzi
http://latregenda.blogspot.it/
http://www.cortescontenti.it/lestanze.htm
http://irestrigatum.blogspot.it/
http://tradizioneitaliana.wordpress.com/

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3 thoughts on “MWL 5#: Alfabeto di strega: G come Gioco d’Oriente

  1. Ho una diversa visione della stregheria, che non trovo abbia molto a che fare con il culto della Signora del Gioco (se per stregheria intendi il sistema di Grimassi). Per quanto mi riguarda, la stregheria é una filiazione della wicca (formalmente no, perché pare Grimassi non sia mai stato formalmente iniziato né da Gardneriani né da Alexandriani, ma quello che ha pubblicato del suo book of shadows non ha niente di diverso dalla wicca), mentre la stregoneria italiana é un altro universo, che condivide poco con la wicca.
    A mio parere, ovviamente 🙂

    Articolo interessante comunque!

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