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Tutti gli articoli per il mese di dicembre 2013

Witchy Books Challenge – La Strega di Pian del Lago

Pubblicato dicembre 27, 2013 da rollystardust

 

Titolo: La Strega di Pian del Lago
Autore: Anonimo
Prezzo: 16,00 euro
Data di pubblicazione:
Pagine: 134
Editore: Edizioni della Terra di Mezzo
Trama: Un racconto incantato, ambientato ai nostri giorni. Una giovane bellissima Strega che vive in una località isolata o si dovrebbe dire inaccessibile, visto il numero e la forza delle strane presenze che, da tempo immemorabile, la abitano. La montagna, il lago, il torrente, la natura incontaminata in cui vive la giovane donna con le sue dodici capre, due gatte, un cane. Ma vi è qualcosa al di là delle semplici, seppur armoniose abitudini della signorina Marion; ella vive la natura con un’intensità e una profondità che non sono date a tutte le persone; conosce segreti a lei giunti attraverso gli insegnamenti della madre, della nonna, della bisnonna e così di seguito attraverso una tradizione di millenni. Si sono sempre chiamate Streghe ed entrare in contatto con una di esse poteva essere esperienza bellissima o tremenda, entrambe le cose o nessuna delle due, dato che il loro potere è sempre stato grande ed il loro agire intellegibile agli umani. Così è anche per la signorina Marion… e un giorno arriva a Pian del Lago un uomo del tutto normale…

Ho finito questo libro in un’ora scarsa e l’ho adorato. E’ una storia leggera e profonda al tempo stesso, coi toni di una fiaba ma dagli argomenti decisamente adulti. E’ una storia incentrata fondamentalmente sul rispetto della natura, con una strizzata d’occhio alla saggezza e alla via femminile. Lo consiglio a tutti, grandi e piccini.

MWL 5#: Alfabeto di strega: G come Gioco d’Oriente

Pubblicato dicembre 13, 2013 da rollystardust

G come Gioco d’Oriente

Domina oriens,
In astris excelsa,
Regina caeli pacisque mater,
… Transitus tibi in altis argenteus supra
Pectora nobis hoc in mundo aperit infra.
Gratia imple nos tua silente.

(fonte)

Quello del Gioco d’Oriente è un argomento molto complesso e affascinante. Viene definita come Gioco d’Oriente, Gioco di Erodiade, Corteo di Diana, e in altri modi ancora, la tanto discussa  Stregheria Italiana.

La Stregheria Italiana è stata oggetto di numerose discussioni non solo nel tentativo di darne una definizione che fosse la più univoca possibile, ma anche, e soprattutto, a proposito della sua stessa esistenza.

Molti fanno risalire la nascita di questa tradizione a un’epoca pre-romana e preistorica, usando come terminus ante quem addirittura gli Etruschi, alla cui religione alcuni dei seguaci di questa tradizione si rifanno (nonostante le informazioni estremamente frammentarie sulla religione originale etrusca, a causa della forte commistione con elementi greci durante la fase orientalizzante e della perdita pressocchè totale dei testi scritti).

Altri hanno negato dignità a questa tradizione, che si rifà molto agli scritti di Charles G. Leland, tra cui il celeberrimo e controverso Aradia, il Vangelo delle Streghe, negando la veridicità del documento sopra citato e affermando che in realtà si tratta di una sotto-tradizione della Wicca (come a dire una tradizione farlocca).

Se sia davvero esistito un culto di Aradia durante il Medioevo, come sostengono alcuni degli appartenenti a questa tradizione, è difficile da stabilire, è però fuor di dubbio che dai documenti ufficiali degli inquisitori il termine “gioco”, inteso come riunione conviviale, associato a Diana o, più frequentemente, a Erodiade sia saltato fuori in talune occasioni, così come “tregenda”, o sabba.

Al di là della effettiva continuità di un culto dedito a Diana dall’antichità ai giorni nostri, oggigiorno la Stregheria è ben presente, e sicuramente non merita un appellattivo riduttivo come “sotto-tradizione della Wicca”. E’ vero, e gli stessi praticanti lo riconoscono, che l’accresciuto interesse nei confronti della Stregoneria nostrana è dovuta in gran parte alla diffusione della Wicca, la quale, lo ricordiamo, deve molto agli scritti di Leland, motivo per il quale si possono ravvisare delle somiglianze tra le due. Tuttavia, si tratta di due religioni ben distinte.

La Stregheria Italiana non è univoca: la storia del nostro paese è tale per cui non esiste una tradizione stregonica univoca a cui rifarsi (come invece è possibile per altri paesi come l’Inghilterra) proprio per le diverse influenze portate dalle mille culture che hanno occupato l’Italia o con cui hanno avuto rapporti. Tuttavia, esistono alcuni punti in comune tra le varie tradizioni regionali, tra cui il culto ad una figura mitica e difficilmente riconoscibile come Aradia, figlia di Diana e di suo fratello Splendor o Lucifero, il cui nome viene a volte visto come una contrazione di Erodiade, e ovviamente pari importanza (se non superiore) viene data a Diana ed a Lucifero. Un altro elemento comune è l’importanza data al culto degli Antenati, a cui viene in alcuni casi associato il culto dei Lari, o spiriti protettori della famiglia e della casa.

Per quanto riguarda le festività, sembra che chi segua la Stregheria si rifaccia sostanzialmente alla ruota dell’anno Wiccan, utilizzando nomenclature e riti adatti a una spiritualità italica: tuttavia, l’attenzione è posta anche, e soprattutto, alle feste locali delle varie città, partendo da quelle dedicate ai santi patroni, che generalmente nascondono riti di tempi precristiani (basti pensare a S. Giovanni).

In ultimo, bisogna considerare lo stretto legame che la Stregheria ha con la Stregoneria Tradizionale: rifacendosi alle antiche tradizioni locali, la Stregheria ha una forte tendenza alla pratica magica, con anche riferimenti a santi cristiani, e strumenti tradizionali quali i chiodi e altri oggetti apparentemente di uso comune.

Fonti:
“La Stregoneria in Italia” – A. Romanazzi
http://latregenda.blogspot.it/
http://www.cortescontenti.it/lestanze.htm
http://irestrigatum.blogspot.it/
http://tradizioneitaliana.wordpress.com/

MWL: The Pagan Path Project: Il tuo Verbo

Pubblicato dicembre 6, 2013 da rollystardust

E’ la quindicesima volta che inizio questo post. E ogni volta mi sembra a metà tra la presentazione da forum e l’autocommiserazione, e nessuna delle due è un’opzione accettabile.

La nebbia agli irti colli piovigginando sale…

Indi per cui. Dove mi trovo in questo momento del percorso? Sinceramente non lo so bene neanch’io.
Sto costruendo la mia spiritualità, questo è certo. E sto formando la mia ritualità, un pezzetto alla volta. Sono ancora nella fase in cui non so bene da che parte guardare però: vedo, sento, percepisco informazioni da tutte le parti, senza sapere bene dove girarmi e dove lanciarmi. Sono tante le cose che mi interessano, ma non riesco a concentrarmi su una cosa specifica e ad approfondire quella, non ancora. E’ come se fossi in mezzo alla nebbia.

In più, ho semi-litigato con gli Dei: non so bene a cosa credo, è questa la verità. Oh, certo, sono sicura che esista una grande potenza che si possa definire Grande Dea, e l’ho percepita più di una volta: su quello non ho proprio il minimo dubbio. E’ più la questione panteismo-politeismo che mi lascia spiazzata, perchè non ho ancora ben definito la mia posizione a proposito: destra, sinistra o una via di mezzo?

Intanto, sto studiando le varie tradizioni. Ecco, questa è una cosa che mi piace, e che mi riesce anche abbastanza bene: cercare di comprendere le tradizioni pagane a livello viscerale, non solo quelle che sento più vicine a me, che sinceramente non ho ancora trovato (a livello di pantheon mi trovo bene con le divinità che conosco meglio, quelle greche e qualcuna di quelle nordiche, ma a livello di tradizione la storia è un po’ diversa) ma anche le altre: ho approfondito la Wicca, nonostante non sia esattamente nelle mie corde, ma almeno ora ho una motivazione seria: ho letto qualche testo base, oltre a “I Poteri della Wicca” ora sto leggendo “Stregoneria Oggi” di Gardner, e sto avendo una visione molto più chiara, che di sicuro non guasta. Mi sto informando sullo Sciamanesimo in generale, ho studiato qualcosina della Stregoneria Tradizionale Italiana, mi sto informando anche sull’Etenismo e la via nordica in generale. Più vado avanti e più mi rendo conto che l’Eclettismo è la strada per me, perchè non riesco a scegliere una sola di queste vie. Certo, può darsi che un giorno scopra una tradizione misconosciuta che sembra fatta apposta per me, ma sapendo come sono la vedo un po’ dura: sono una scienziata, una ricercatrice. Non riuscire a stare nei cordoni di una tradizione specifica, per quanto libera.

Quello che però mi manca è un obbiettivo preciso: un qualcosa su cui concentrarmi e lavorare. Se proprio devo saltare di qua e di là, tanto vale avere una base, no? E forse ho capito qual è. Forse. Vi terrò aggiornati in merito.

Ad ogni modo, questa sono io, più o meno, in questo momento, all’incirca. Chissà domani.

T3P

MWL: Pantheon Tag – Hathor

Pubblicato dicembre 6, 2013 da rollystardust

Cosa ti porta gioia?

Non in quest’ordine: la neve, una tempesta, la cioccolata calda, il tè alle cinque del pomeriggio, una doccia calda quando torni a casa in inverno, un bagno caldo lungo e rilassante, leggere, scoprire qualcosa di nuovo, parlare con i miei amici, discutere di argomenti importanti, aiutare quando posso, scrivere, vedere la tolleranza e l’autoironia, essere sorpresa, ridere, guardarmi un film sul divano sotto la coperta con il mio ragazzo, le coccole, imparare cose nuove, scoprire cose che poi utilizzerò nei miei racconti, avere nuove idee, creare qualcosa con le mie mani, un campo fiorito, i sorrisi dei bambini, un gattino coccoloso, trovare un paio di calze da mettersi (è incredibile come in questa casa spariscano le calze), comprare un libro, mangiare qualcosa di buono, conoscere nuovi amici, vedere che quello che faccio viene apprezzato, studiare, scavare, dedicarmi all’Arte.

Witchy Books Challenge – La magia delle rune

Pubblicato dicembre 6, 2013 da rollystardust


Titolo: La magia delle Rune
Autore: Jean Paul Ronecker
Prezzo: 17,00 euro
Data di pubblicazione: 2008
Pagine: 176
Editore: Età dell’Acquario

Dopo un fotto di tempo, ritorno a scrivere qualcosina sul blog…meglio che mi sbrighi, tra un po’ finisce la challenge e io sono indietro con le recensioni!

Tornando a noi, trovo che il libro non sia questo granchè. A parte che ripete in più di un’occasione che non serve conoscere la mitologia nordica per usare le rune, cosa a mio parere sbagliatissima, inoltre trovo che avrebbe potuto essere più approfondito, per un sistema divinatorio così complesso. Dedica una parte alla storia delle rune e a un minimo di mitologia nordica, per poi lanciarsi sul parlare delle varie rune nello specifico, però mi è sembrato molto generico e soprattutto dedicava poco spazio al significato divinatorio (per carità, il libro è esplicitamente dedicato all’uso delle rune nell’arte magica, quindi ci sta, però se si è dei neofiti come me la cosa può apparire frustrante). In ogni caso era carino il capitoletto dedicato alle iscrizioni magiche con le rune, ma ripeto, a parte questa piccola parte, secondo me se si vogliono studiare le rune è meglio partire con qualcos’altro.

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"When you're curious, you find lots of interesting things to do"

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