Witchy Books Challenge – Il mondo delle fate

Titolo: Il mondo delle fate
Autore: A. Franklin
Prezzo: 16,50 euro
Data di pubblicazione: 2006
Pagine: 220
Editore: Armenia

Sarò sincera, non trovo questo libro particolarmente valido. Tralasciando il poco approfondimento della tematica trattata (che di per sè è già piuttosto vasta), ho notato che ci sono delle parti che si ripetono. Parola per parola, come se avessero fatto copia e incolla. A me questo sembra veramente assurdo, e anche un po’ scortese, non so se da parte del traduttore o da parte dell’autrice stessa.
Le storie narrate sono le stesse che ho trovato anche in altri libri sulle fate, quindi personalmente non ho visto nulla di particolarmente originale.

Le uniche cose carine che ho trovato sono le meditazioni guidate (peraltro un po’ troppo descrittive), gli esercizi e le ricette varie di incantesimi e compagnia bella. Personalmente, a parte questa piccola nota positiva, non consiglio questo libro: ce ne sono di molto migliori. Se vi capita di trovarlo in biblioteca o farvelo prestare, approfittatene per segnarvi gli esercizi e le ricette che vi interessano, ma se dovete comprarlo lasciate perdere.

Witchy Books Challenge – La Stregoneria in Italia


Titolo:  La Stregoneria in Italia
Autore: Andrea Romanazzi
Prezzo: 18,00 euro
Data di pubblicazione: 2007
Pagine: 250
Editore: Venexia

Questo libro è uno dei pochi che ho visto in giro sulla stregoneria italiana. E già vuol dire molto. (Poi può essere che non ho guardato bene eh!). Se ci aggiungiamo il fatto che è scritto con un rigore e un atteggiamento quasi scientifici potete già tirare fuori i soldi. Romanazzi lascia poco spazio alle divagazioni sentimentali, alla poesia che si trova in altri libri sulla stregoneria, per adottare un registro quasi sterile e, che tuttavia raggiunge il suo scopo: spiegare in modo scientifico e il più possibile scevro da interpretazioni (che comunque ci sono, ma non vanno a intaccare l’esposizione dei fatti) una diffusione di gesti e rituali tutti italiano. Dalla spiegazione del malocchio agli incantesimi d’amore, questo libro è una miniera di informazioni per chi è interessato alla panoramica stregonica italiana.
Personalmente l’ho apprezzato molto, il fatto che abbia un taglio da “tesi di laurea” più che da manuale della Stregoneria gioca a suo vantaggio. Insomma, non è facile veloce e scorrevole come altri libri, ma secondo me è molto accurato. Lo consiglio vivamente.

Civil War

Ricordo la prima volta che capii cosa significasse essere un americano…cosa significasse essere un patriota. Ero solo un ragazzino…talvolta mi sembra sia passato un milione di anni. Avrò avuto 12 anni, stavo leggendo Mark Twain. Lessi un passaggio che mi colpì profondamente…un passaggio così potente, così vero, che cambiò la mia vita. lo memorizzai per poterlo ripetere nel corso degli anni. Diceva…”In una repubblica, chi è la nazione? Forse il governo al potere? Bè, il governo è solo un potere temporaneo; non può determinare cosa sia giusto e cosa sbagliato, e decidere chi sia un patriota e chi no. La sua funzione è obbedire agli ordini, non impartirli. Chi è allora, la Nazione? Forse la stampa? I predicatori? No, queste sono solamente parti della nazione. Non detengono il comando, se non parzialmente. In una monarchia, il re e la sua famiglia sono la nazione; in una repubblica, la nazione è la voce collettiva della gente. Ognuno di voi, prendendosi la propria responsabilità, deve parlare per se stesso. E’ una responasabilità solenne e pesante, a cui non possono farci rinunciare le pressioni dei predicatori, della stampa, del governo o dei vuoti slogan politici. Ognuno deve decidere da solo cosa è giusto e cosa sbagliato. Quale soluzione sia patriottica e quale no. Se ci si sottrae a questo, non si può continuare a definirsi uomini. Andare contro le tue convinzioni significa tradire inqualificabilmente te stesso e il tuo paese, lasciarsi etichettare dagli altri. Se tu -unico in tutta la nazione- sceglierai una strada, giusta secondo la tua idea di giustizia, avrai fatto il tuo dovere nei confronti tuoi e del tuo paese. Tieni alta la testa. Non hai nulla di cui vergognarti.” Non importa cosa dice la stampa. Non importa cosa dicono i politici e i mass media. Non importa se l’intero Paese decide che qualcosa di sbagliato è giusto. Questa nazione è fondata su un principio supremo: lottare per ciò in cui crediamo, quali che siano le difficoltà e le conseguenze. Quando la massa e la stampa e il mondo intero ti dicono di spostarti, il tuo compito è quello di piantarti come un albero accanto al fiume della verità e dire al mondo: “No, spostati tu.”
Captain America, Civil War