Specialistica portami via

E’ arrivato settembre. Oh gioia. E dovrei informarmi per la specialistica. E non ho voglia.

E sapete perchè? Il problema non è che non ho voglia di studiare, anzi, non avrei scelto questo lavoro altrimenti. Il problema è che mi sento incredibilmente costretta. Traduco: già che devo fare per forza la specialistica, io mi ero fissata che volevo andare a Venezia. Perchè la laurea di lì aveva un corso in archeologia subacquea, che è quello in cui vorrei specializzarmi io, alla fine. Non è che la laurea della Statale a Milano non mi piaccia, è che mi sembra di ripetere le stesse cose, a parte qualche corso. Certo, c’è Egittologia, che è un po’ il sogno di una vita che si avvera, e ci sono varie materie sull’Italia preromana e la protostoria, che mi interesserebbero, e Antropologia che ultimamente mi interessa (anche se non sono sicura di cosa troverò, visto il programma…).

Il problema è che mi sembra di andare a Milano solo perchè non ho un’alternativa valida. Perchè con i tempi che corrono andarmene in giro significherebbe spendere un fotto di soldi. E se oggi prendono mia sorella alla scuola del fumetto, quel fotto di soldi ci serviranno per lei. E mi sembra giusto, visto che fin adesso li hanno spesi per me. Inoltre per archeologia subacquea magari è meglio un master: intensivo, specifico. Inevitabilmente lì mi dovrò muovere per forza. Nel frattempo potrei cominciare a farmi conoscere nell’ambiente, cercare lavoro in musei o quant’altro. Pensavo di iscrivermi al Servizio Civile (sarà una bella mazzata, servizio civile e università insieme, ma almeno comincio a lavorare e a tirare su un po’ di soldini).

In tutto questo, a volte mi chiedo se quello che voglio fare è l’archeologa. Non che non mi piaccia, è che ho talmente tante idee per il futuro in testa che non so quale portare avanti. Vorrei migliorare la condizione femminile, studiando il passato e le società matriarcali, e farle conoscere e vivere con un libro in una mano e una trowel nell’altra (e qui, l’archeologa regna). Vorrei scrivere un romanzo e pubblicarlo e scrivere di fantasy per il resto della vita(e qui parla la scrittrice). Vorrei andare a vivere nei boschi, guadagnandomi da vivere su ebay (la solitaria farebbe festa). Vorrei aprire un’attività mia e mettermi in proprio (come una vera capretta che si rispetti). Ma soprattutto voglio andarmene da qui. Odio Milano, odio Monza. La sola idea di finire con il fare radici qui mi dà la nausea. Invidio la Lu e la Giuli che se ne spariscono, una a Londra e l’altra a Ravenna. Posso solo sperare di racimolare abbastanza soldi in questi due anni per fare la pazzia ed emigrare, master, lavoro o casetta nei boschi che sia. Sono tentata di trasferirmi in Veneto, e mi porto dietro Sascha. A mio padre gli prenderebbe un colpo, visto che lui alla mia età ha fatto il viaggio contrario. Mi piacerebbe che Sascha avesse anche lui qualche soldino, così potrebbe seguirmi ovunque. Ma se non trova lavoro non è colpa sua, alla fine.

Mi sento incredibilmente alla deriva. Partire adesso mi sembra un azzardo incredibile, perchè non ho una meta fissa. Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare. E quindi tanto vale restar fermi. Il punto è che di star ferma io non sono proprio capace. E di cose da fare ne avrei, ne ho talmente tante che non so come organizzarmi e mi sento ancora più in ansia e perdo tempo e mi viene ansia perchè perdo tempo e così non faccio niente…un attimo, sta situazione l’ho già vissuta. Che gioia eh?

Va bene, basta. Stendiamo una lista e facciamoci un programma e diamoci da fare. Stasera parlo un attimo con mia madre per questa storia dell’università, magari mi aiuta a mettermi l’anima in pace. E speriamo che Mabon faccia il resto.

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4 thoughts on “Specialistica portami via

  1. è il problema di tutti. tranquilla. io ho solo la fortuna di seguire un corso di laurea magistrale perciò almeno non ho problemi di specialistica. il resto è un punto interrogativo, l’unica cosa certa è guadagnare soldi per non pesare sui genitori. io dalla Sicilia dopo la laurea dovrò andare altrove perchè il corso di specializzazione che mi interessa è attivo solo in pochi atenei l’unico del meridione è a Napoli. 😦

  2. Ti capisco. Io ho frequentato la triennale in un’università della mia regione perché mi piaceva il programma di studi. Poi mi sono innamorata del programma di studi della specialistica di Venezia ed è lì che andrò. Ma Venezia è costosissima… La prima rata delle tasse corrisponde ad un anno all’università che frequentavo prima. Per non parlare dei prezzi degli affitti…
    Mi sento in colpa ed in debito verso i miei che devono spendere così tanti soldi per me, ho già la nausea e tanta pressione addosso, senza contare che la specialistica mi sembra tostissima soltanto dai programmi dei corsi e mi chiedo pure se sono abbastanza intelligente per affrontarla (paranoie a non finire).
    E ovviamente sto parlando di un corso di laurea che in Italia è considerato niente…
    E’ un brutto periodo, perfetto per abbattersi. Ma noi dobbiamo lottare e sperare.

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