MWL: The Pagan Path Project: Il tuo Gesto

Il Tuo Gesto

Finalmente comincio anch’io questo progetto della Lega, e ho deciso di cominciare dal mio Gesto, un rituale che mi sia rimasto particolarmente impresso per qualche motivo.

Per quanto mi riguarda, ogni rituale che ho fatto ha lasciato in me qualcosa di particolare, per i motivi più disparati, ma questo in particolare per me è di grande significato.

Era l’anno scorso: era la luna piena di giugno, credo, o luglio, ed è stato di fatto il mio primo rituale dopo tanti anni. Era da molto che volevo festeggiare in giardino, ma non volevo essere notata, quindi ho pensato di fare qualcosa di semplice. Verso mezzanotte ho preso il mio calderone e uno stick di incenso, ho riempito il calderone d’acqua e sono uscita nel mio giardino. Era la prima volta che facevo un rituale senza tutti i fronzoli (cerchio, guardiani, ecc.) con cui non mi sono mai trovata davvero bene, e già questo lo rende degno di memoria, ma quello che è successo dopo mi ha riempito il cuore. Mi sono seduta sotto la mia quercia, lo sguardo rivolto verso la luna, ho infilato lo stick di incenso di fianco a me nel terreno e l’ho acceso. Il mio era un tentativo di effettuare uno scrying con l’acqua, ma vista e considerata la mia poca dimestichezza con questo tipo di divinazione non sono riuscita a combinare niente. Alla fine mi sono ritrovata a fissare la luna e a giocherellare con l’acqua. Ricordo che faceva molto caldo in quel periodo, e mi stavo godendo la frescura dell’acqua e della notte. E’ successo dopo un po’ che stavo lì: ho visto un’ombra pelosa che mi si avvicinava senza timore, e il mio gatto spuntare dall’ombra della siepe e raggiungermi. Di solito Michael non viene quando effettuo i rituali, o meglio, è evidente che non gli ha mai fatto nè caldo nè freddo. In quel momento però era lì, e, senza vergogna e senza pudore, si è messo a bere l’acqua del mio calderone. All’inizio ho pensato di scacciarlo, ma mentre lo osservavo ho avuto una sensazione fortissima: mi sembrava così “giusto”, che fosse lì ad abbeverarsi in quello che in teoria era uno strumento sacro nel bel mezzo del rituale, con così grande nonchalance, che mi è venuto da sorridere. Alla fine l’ho lasciato fare, accarezzandolo e facendogli un po’ di coccole. Forse come rituale non è stato un granchè, ma di sicuro mi ha dato veramente da pensare su tante cose.

T3P

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