Tell The Owl – Argomento ⑫: Oltre la vita

Ultimo gufo. Peccato, mi stavo divertendo assai.

L’argomento di oggi è un argomento molto allegro, di quelli di cui si finisce a discutere spesso in un bar in riva al mare con un cocktail in mano e un gruppo musicale armato di ukulele in sottofondo: la morte.

Specifico intanto che mentre sto scrivendo questo articolo ho una gradevole sinfonia di esplosioni e morti ammazzati che arriva dalla tele: ringraziamo mia sorella, anima bella che se la sta scialando giocando al reboot di Tomb Raider. Mi sembra una colonna sonora appropriata per questa discussione (tra parentesi, Lara ha appena recuperato il lanciagranate. Adoro il lanciagranate).

Tornando in tema, la morte, ma soprattutto la vita oltre la morte. E’ un argomento molto complesso. Come molti tra di noi, sono abbastanza convinta sulla veridicità della teoria della reincarnazione: non riesco proprio a pensare che viviamo una vita sola. Ogni vita è un’anima, considerato il numero di esseri umani che sono passati per questa terra dovrebbero esserci fantastiliardi di anime: sovrappopolazione in paradiso? Ma non prendetemi in giro. Non riesco proprio a concepirla. A parte questa considerazione, ci sono altre cose che mi fanno pensare alle veridicità della reincarnazione: il processo naturale, ciclico, di vita e morte e vita.

In realtà la reincarnazione per me è sempre stata una considerazione naturale: non mi è mai passato per l’anticamera del cervello che potessimo vivere una sola vita, neanche da piccola. E’ una considerazione molto istintiva a dire il vero, più che figlia di una riflessione vera e propria.

C’è anche la questione del rapporto vivi/spiriti: se è vero che gli spiriti dei morti rimangono in qualche modo sulla terra e possiamo contattarli, che fine fa la teoria della reincarnazione? Io la penso un po’ come gli antichi in realtà, ringraziando Ennio che ne ha accennato: dopo la morte, l’anima continua il suo ciclo di reincarnazione/discesa verso gli inferi/quello che è, ma una parte, un’impronta di quell’anima rimane sulla terra, come una sorta di collegamento, a compiere quelle azioni che possono essere da guida a chi è rimasto indietro (una mia personale interpretazione: in realtà Ennio parlava semplicemente dell’ombra di Omero che gli veniva in sogno e gli diceva che lui era se stesso reincarnato…modesto). In ogni caso questa questione è stata spunto di riflessione.

Ho notato che molti credono che ci sia un punto di transizione tra una vita e l’altra, come se l’anima si fermasse, tirasse le fila, e poi ripartisse. Credo che la questione andrebbe approfondita: personalmente sono anch’io convinta che esista un luogo da cui le anime dipartono, e a cui ritornano alla fine di una vita. Di che tipo di luogo si tratti io non ne ho la più pallida idea, ma credo, anche se forse mi sbaglio, che non sia così lineare come potrebbe sembrare.

Mi spiego un secondo: per me l’anima, nel suo processo di reincarnazione vita dopo vita, si ferma in un luogo che io personalmente considero come completamente fuori dal tempo, e da cui poi riparta, ma non in una progressione lineare. Penso piuttosto che il ciclo di reincarnazione balzi avanti e indietro nel tempo, così che io nella mia prossima vita potrei essere un antico romano, e in quella dopo vivere nello spazio, e in quella dopo ancora essere un pirata dei Caraibi. Le anime si formano secondo un percorso diverso per ciascuna, a seconda delle lezioni che bisogna apprendere. E siccome nascono saggi in tutte le epoche, fin dall’antichità, faccio fatica a credere che i primi saggi fossero alla propria prima vita. E parlo anche di quelli che non conosciamo. Ecco perchè possiamo avere visioni del futuro: e se in realtà fossero ricordi del passato? E viceversa? *DADAN!* Insomma, è una teoria che assomiglia più a una puntata del Doctor Who, ma a me piace pensarla così, non riesco a concepire la vita oltre la morte come “lineare”. Non mi sembra logico. Ovviamente sono pronta a essere smentita.

Come al solito ho straparlato e non ho fatto un discorso vero e proprio e ho dimostrato di guardare troppa fantascienza. Mi mancherà il gufo, mi mancheranno queste riflessioni e queste sorta di discussioni con voi e con me stessa. Spero che venga a farsi un altro giro da queste parti. Nel frattempo saluto e ringrazio la nostra Skayler che ha avuto questa brillante idea e l’ha portata avanti per tutto questo tempo. E mi scuso se ci ho messo un’epopea per completarlo. Arrivederci caro gufetto!

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One thought on “Tell The Owl – Argomento ⑫: Oltre la vita

  1. Non ho mai creduto alla reincarnazione come viene ripresa nella Wicca dalle tradizioni filosofiche orientali. Per me cozza con troppi elementi che sono parte del paganesimo antico e della stregoneria per come la si ritrova ad esempio nei verbali degli atti processuali dell’Inquisizione e simili.

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