Tell The Owl – Argomento ⑪: Luoghi con energie particolari – Genius Loci

Temo che questo articolo sarà paurosamente breve (che novità). Ma cercherò di dire il più possibile.

Ordunque, luoghi di potere e Genius Loci.

Ammetto che l’argomento Genius Loci è per me praticamente nuovo. Avevo letto qualche cosina, ma non sono mai riuscita ad approfondire, anche se mi chiedo se ci sia qualche connessione tra questa “figura” magica e il mondo feerico. Ma non sparerò ipotesi azzardate. Mi limito a dire che io non conosco bene nessun Genius Loci, e sto in qualche maniera cercando di rimediare, partendo dal piccolo.

Nello specifico, nonostante abbia il parco recintato più grande d’Europa a uno sputo da casa mia, l’unico luogo in cui mi sono ritrovata a combinare qualcosa è il mio giardino. E’ piccolo, quadrato, ma abbiamo qualche albero e ci sto coltivando un po’ di erbe. Più tempo ci passo, più tempo lo osservo, più imparo. E più, forse, imparo a conoscere lo spirito che ci vive. Uno spirito che probabilmente ha una certa predilezione per il vino, a quanto pare (lo dico perchè ho una pianta di vite che sta crescendo a dismisura. Sembra “La maledizione della vite assassina”. E’ allucinante).

In ogni caso, mi ritrovo spesso a sedermi in giardino a meditare, nonostante le perplessità dei miei (che non dicono niente, ma io le sento diamine). Solo una volta sono riuscita a celebrare un rituale, un esbat che ho passato seduta sotto la quercia a contemplare la luna…non un granchè a dirla così, ma vi assicuro che è stato uno dei rituali migliori che abbia mai celebrato.

Sto cercando di studiare le varie piante che ci crescono e gli animali che ci passano, che a dirla tutta sono un po’: ricci, gatti, topi, lucertole, una quantità spropositata di uccelli e di insetti…non sono ancora passate rane o rospi, ma so che verrà il giorno.

Il parco recintato più grande d’Europa e le sue cipolle selvatiche

Un altro luogo per me magico è, per l’appunto, il Parco che ho a uno sputo da casa, ma a parte passeggiate sporadiche e ricordi d’infanzia non sono mai riuscita a combinare molto, anche se mi piacerebbe. Il punto è che il dannato parco è frequentatissimo. Non credo di essere mai riuscita a trovare un punto in cui potevo starmene tranquilla. E sinceramente non ho voglia di stare a spiegare al signore cosa sto facendo sulle rive del fiume, “và che poi cadi e ti prendi le malattie”. Quindi per ora nisba. Anche se è una tappa obbligata a S. Giovanni, la notte dei fuochi d’artificio qui da noi (che ovviamente attira un puttanaio di gente e devi andare lì alle sette per prendere posto. E lo spettacolo inizia alle dieci).

Un altro luogo è un altro parco, molto più piccolo ma anche molto meno frequentato, che sta in un paese vicino al mio, e in cui ho passato alcuni romantici momenti con il mio ragazzo e ho avuto una sorta di esperienza giusto qualche giorno fa. Diciamo che io ho chiamato e qualcuno ha risposto (no, niente di misterioso, non credete).

Una cosa che mi piacerebbe tantissimo è celebrare in spiaggia, e forse quest’anno ce la farò, ma è tutto da vedere. Perchè il mare suscita un’influenza incredibile su di me.

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