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Tutti gli articoli per il mese di aprile 2013

Tell The Owl – Argomento ⑩: La nostra festa e la ruota dell’ anno

Pubblicato aprile 29, 2013 da rollystardust

Ok, ci stiamo avvicinando alla fine, quindi calma e gesso.

Argomento numero dieci: noi e le feste.

Dunque. Vi dirò la verità: io festeggio regolarmente solo da questa estate, di fatto. Negli ultimi otto anni (da quando ho scoperto il paganesimo cioè) ogni tanto mi sono ritrovata a festeggiare qualche Sabba, di solito Samhain o Imbolc, però mai con continuità, anche perchè davvero non avevo la benchè minima idea di cosa accidenti dovessi fare. E anche perchè sono una pigra cronica, fatto che mi è sempre stato fonte di grossi problemi.

Come dicevo, è più o meno da luglio dell’anno scorso che celebro con una certa regolarità le festività pagane. Mi è capitato di saltare qualche cosa (specialmente quest’inverno, dove non ho festeggiato ne Samhain nè Yule), ma bene o male cerco di festeggiarle tutte.

Non ho specificato, ma sto parlando degli otto Sabbat diffusi nel neopaganesimo, con cui ho un rapporto particolare, che mi rendo conto si modifica di anno in anno. Come ho detto prima non celebro sempre, ma solo quando me la sento/ho voglia/ho tempo ed energie (l’ultima è la condizione più spiazzante, perchè magari vorrei celebrare ma non riesco e allora mi deprimo…per colpa della laurea non ho celebrato niente da ottobre a febbraio e mi sentivo sempre più nervosa e irrequieta. Poi a Imbolc ho mandato tutto al diavolo e ho celebrato per una mezzoretta. Vi giuro che mi sentivo rinata).

Non ho ancora una festa preferita in modo particolare, forse Mabon, perchè ultimamente è quella che ho sentito di più, o Imbolc…ma bene o male in tutte c’è qualcosa che mi piace. Ultimamente sto sentendo un bisogno tremendo di Beltane, per saltare e ballare e tirare via tutte queste energie in eccesso che paradossalmente mi stanno tenendo ferma (tra l’altro è dopodomani…la smetterà di piovere?).

Rramente faccio cerchi e rituali particolarmente elaborati: sistemo il mio altare e faccio piccole cosine, lascio offerte e medito un po’, ma tutto in modo molto semplice e spontaneo. Adesso che sta arrivando la bella stagione vorrei provare a celebrare in giardino, se i miei vicini non si sconvolgono, o provare ad andare al Parco o comunque starmene all’aperto.

Gli Esbat li celebro quando posso, anche questi ogni tanto li lascio un po’ andare ma cerco di festeggiarli perchè sono feste a cui tengo, a volte con il cerchio, altre volte semplicemente facendo piccoli incanti o latre azioni che possono connettersi a quel particolare Esbat. Anche in questo caso vale la regola del “lo faccio se ho voglia”.

Non seguo altre feste particolari (anche perchè ne conosco poche) nè ho particolari anniversari da festeggiare, quindi il mio discorso di fatto si conclude qui.

Novità e-straordinarie!

Pubblicato aprile 28, 2013 da rollystardust

Innanzitutto, voglio annunciare a tutti voi che habemus pagina facebook (se vi interessa) anche se non è particolarmente ricca ora come ora…cioè, datemi tempo!

Seconda cosa, l’altro giorno ho preso dei libri su internet per la prima volta in vita mia e ovviamente ne ho presa una caterva.

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Questi qui sopra sono La Via delle Fate di Hugh Myrne, libro che mi ispirava tantissimo; Leggi il futuro nei fondi del caffè, di Giovanni qualcosa (non mi ricordo ç_ç); Aromaterapia e Floriterapia che ho preso perchè costava due euro e mi piaceva l’idea di fare numero; e Incontri con lo Spirito degli Alberi, che par molto figo.

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Qui abbiamo Guida alla Stregoneria del Deserto (era in omaggio quindi yeah); Il Risveglio della Dea della Noble che volevo da tanto; Il Demone amante di Dion Fortune, che era l’unico in sconto, altrimenti forse ne avrei presi altri (quando l’ho detto al mio ragazzo mi ha urlato “Prendilo! Prendilo!” al telefono, quindi ho pensato fosse il caso XD), e Sciamanesimo, altro libro da due euro ma che pensavo mi sarebbe stato utile.

A questi si aggiungono i tre libri che ho preso al Libraccio un paio di settimane fa e siamo a posto:

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Il Ramo d’oro di Frazer (trovato a tipo 6 euro), un libro di ricette per grappe e liquori (devo solo decidere quale fare) e Miti e leggende nordiche (io volevo quello della Isnardi, ma questo era in sconto così mi sono accontentata).

Insomma, un sacco di libri che recensirò per la vostra gioia. Olè olè. Giusto per impiegare meglio il mio tempo e non pensare alla situazione di questo paese che no, non ci voglio proprio pensare.

44 days of Witchery: Day 23 – A favourite candle

Pubblicato aprile 28, 2013 da rollystardust

23 – Una candela preferita

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Finalmente ricomincio i 44 days! ^^

In ogni caso, la mia candela preferita è…la tea light. Semplice, comoda, non sparge cera in giro, è economica, la trovi in milioni di colori e milioni di fragranze, e se hai quelle bianche puoi modificarle come vuoi tu, basta sciogliere la cera e aggiungere olii essenziali e voilà! candela profumata fatta in casa. E’ super versatile e super adorabile.

Witchy Books Challenge – Perdido Street Station

Pubblicato aprile 25, 2013 da rollystardust

Romanzo di straripante magia, Perdido Street Station è al di fuori dei generi: un esempio di come la letteratura fantastica contemporanea possa dare la vita a una fantasmagoria colossale e immaginativa, sospesa tra critica sociale e gusto dell’avventura, tra scienza e alchimia, tra l’orrore e la meraviglia.

Titolo: Perdido Street Station
Autore: China Miéville
Prezzo: 18,50 euro
Data di pubblicazione: giugno 2003
Pagine: 744
Editore: Fanucci

Trama: La metropoli di New Crobuzon si estende al centro di un mondo sbalorditivo. Umani, mutanti e razze arcane si accalcano nell’oscurità fra le ciminiere, lungo fiumi indolenti alimentati da rivoli innaturali, tra fabbriche e fonderie che pulsano nella notte. Per più di mille anni il Parlamento e la sua brutale milizia hanno governato su una moltitudine di operai e artisti, spie e maghi, operai e prostitute. Ma uno straniero è giunto con le tasche piene d’oro e ha imposto una richiesta inverosimile, scatenando l’incredibile. La città, l’immensa capitale, la sterminata New Crobuzon cade in preda a un terrore sconosciuto: il destino di milioni dipende da un gruppo di emarginati in fuga da legislatori e signori del crimine. Il paesaggio notturno diviene un territorio di caccia, mentre le battaglie infuriano all’ombra di costruzioni immense e bizzarre. Una resa dei conti è prevista nel cuore della città, nello smisurato edificio che si chiama Perdido Street Station. Ormai, per chiunque viva a New Crobuzon, è troppo tardi per fuggire…(dal risvolto di copertina).

Innanzitutto, gioiamo tutti insieme perchè ho finalmente finito questo libro e domani tornerà in biblioteca per la gioia dei miei compaesani (olè). Non so se si è notato ma in questo periodo sono in preda a una furia letteraria, o semplicemente mi sto decidendo a recensire libri finiti da mò. Non vale per questo (che ho finito stamattina).

Tanto per cominciare, ho preso questo libro non ispirata dalla trama sul risvolto di copertina (che potete leggere là sopra e che è piuttosto criptico) ma conscia che si tratta di qualcosa tipo una pietra miliare dell’urban fantasy. Dopo averlo letto capisco perchè: questo romanzo è eccezionale. Magnifico. Superbo. Spettacolare. Ecc. E’ il tipo il Signore degli Anelli dell’urban fantasy. E’ qualcosa di meraviglioso.

La trama è in principio un po’ complessa, con capitoli dedicati a personaggi legati tra di loro, ma inizialmente senza un filo conduttore. Poi le cose cominciano a complicarsi, a intrecciarsi inesorabilmente. Fino alla seconda metà del libro circa, dove la “misteriosa minaccia” di cui sopra si palesa e agisce: da quel momento in poi, la trama va avanti da sola, sorretta da meravigliose descrizioni che hanno il potere di farti entrare in questo mondo incredibile.

I personaggi sono fantastici: Yagharek, il garuda, l’uomo-uccello privato delle ali, colpevole di furto di libertà di scelta di secondo grado con assoluta mancanza di rispetto, personaggio che ho amato dall’inizio alla fine e vera voce narrante del libro; Isaac lo scienziato e la sua ossessione per la matematica di crisi, e la sua amante, Lin, una khepri, donna-insetto, fuggita dalla sua famiglia per essere un’artista libera; Deerkhan, la giornalista che scrive per un giornale segreto e dissidente; il misterioso e poetico Tessitore; e tutti gli altri, personaggi di sfondo, secondari, alcuni senza nome, ma capaci di tenerti incollato alle pagine. E anche “la misteriosa minaccia”, che più di una volta mi ha suscitato moti di pietà e simpatia (non vi dico cos’è, altrimenti dov’è il bello?).

Un romanzo che sarà amato da tutti gli appassionati del genere per la commistione incredibile e perfetta tra fantasy, steampunk, horror. Un vero capolavoro, consigliatissimo.

Witchy Books Challenge – Fate e creature magiche. La chiave del mondo segreto.

Pubblicato aprile 24, 2013 da rollystardust

Un libro magico per oltrepassare la soglia del mondo segreto delle fate ed entrare in contatto con la loro energia primordiale.

Titolo: Fate e creature magiche. La chiave del mondo segreto.
Autore: Cassandra Eason
Prezzo: 22,00 euro
Data di pubblicazione: novembre 2007
Pagine: 202
Editore: Venexia

Ho comprato questo libro d’istinto. Ultimamente sono alla ricerca di qualcosa che mi parli meglio e in maniera più chiara del mondo del Piccolo Popolo, e questo libro sembrava fare al caso mio. Non ho ancora capito se mi piace o no. Mi spiego: il libro è molto bello, scritto molto bene, indubbiamente grazioso (e le copertine della Venexia su di me hanno sempre un fascino irresistibile).

Ma non mi è ancora chiaro se l’autrice ci crede o no alle fate. Insomma, in un libro del genere ci dovrebbe essere un minimo di risposta di questo tipo: per tutto il tempo in cui l’ho letto ho avuto la sensazione che la Eason mettesse un po’ le mani avanti. Parla molto delle fate soprattutto in termini di “introspezione psicologica”, e questo va bene, perchè è un’interpretazione, e neanche campata per aria. Però non so, mi ha dato la sensazione come se in realtà lei volesse gridare a tutto il mondo “sì le fate esistono” ma non volesse essere presa per scema. O al contrario, che pensasse che siano un mero fatto psicologico ma avesse dei dubbi in merito. Insomma, non è chiaro.

In ogni caso si tratta solo di una mia sensazione: di fatto è l’unico difetto che ho riscontrato, perchè il libro è scritto molto bene, con argomenti molto buoni e capitoli dedicati ai vari tipi di creature magiche (quindi non solo fate): inoltre alla fine di ogni capitolo c’è un esercizio dedicato (uno in particolare, una meditazione per scrivere la propria storia sulle fate). Non vi aspettate rituali, non ce ne sono. In compenso da alcuni consigli per mettersi in contatto con questo mondo nascosto.

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