Tell The Owl – Argomento ⑦ : Pagani di Ieri e di Oggi: religione, moda, fanatismo

Eccoci finalmente all’argomento 7 (mentre sul forum è già stato pubblicato l’undicesimo…non ce la farò mai ç_ç). Pagani di Ieri e di Oggi. Argomento decisamente complicato.

Come si è evoluto il paganesimo dalle sue origini a oggi? Come è cambiato il rapporto dei pagani con la divinità, con la religione, e tra di loro? E come invece, si è evoluto il rapporto con fedeli di altre credenze? Sono tutte domande che ritengo pertinenti all’argomento e a cui sarebbe interessante dare una risposta, non solo tramite le fonti che ci sono pervenute sulle religioni precristiane, ma anche, e soprattutto, tramite le nostre esperienze personali di pagani.

E’ risaputo ormai che il così detto Paganesimo “antico” è, in realtà, una definizione moderna e, per certi versi, molto pretestuosa. Questo, in quanto non solo unisce in uno stesso termine realtà religiose molto differenziate a livello geografico, ma addirittura a livello temporale, in quanto intendiamo come pagani sia gli appartenenti alle religioni primitive, spesso di natura sciamanica, ma anche coloro che aderivano a culti più organizzati e “ufficiali”, quali la religione romana, greca, etrusca e altri culti di natura simili. E’ inutile specificare che si tratta di culti assolutamente differenti sotto tutti gli aspetti, la cui unica caratteristica comune è di essere in antitesi con le religioni “rivelate”, e in particolar modo con il Cristianesimo. Quindi, da dove arriva il termine pagano?

Pagano deriva dal latino pagus, villaggio. Durante la crescente cristianizzazione dell’Impero Romano, avviata da Costantino con l’editto di Milano del 313, i recidivi fedeli delle antiche religioni (in questo caso si intende soprattutto la religione romana) si dividevano in due categorie: i gentili, da gens (famiglia), gli appartenenti alle famiglie aristocratiche più antiche e importanti di Roma, saldamente ancorati alle antiche tradizioni e alle regole del mos maiorum, e i pagani, da pagus, gli appartenenti al ceto contadino che nei villaggi seguitavano a celebrare i ritmi delle stagioni, molto più vicini alla loro vita e mentalità degli astrusi e intellettualisti riti cristiani.

Quando si parla dei pagani di ieri come persone migliori, devote alla natura, con una spiccata devozione per la Dea Madre e la figura femminile in generale, bisogna fare attenzione a quello che si dice: c’è culto e culto, e la religione nordica non parte dagli stessi presupposti di quella greca. E’ incredibile quanta gente parli oggi senza sapere quello che sta dicendo, quando spara sentenze sul Cristianesimo che fa le guerre sacre e opprime le donne, a differenza degli antichi pagani tanto buoni e carini. Ad Atene sotto Pisistrato una donna non poteva neanche uscire di casa. E no, le guerre sacre non le hanno inventate i cristiani. Esistono da quando i Sapiens hanno fatto fuori l’uomo di Neanderthal.

La verità è che molti dei pagani di oggi fanno le cose a caso. Perchè sono diventati pagani perchè faceva figo avere la bacchetta e il calderone come Harry Potter. E’ normale essere attirati da queste cose, in una società in cui l’immaginifico e lo straordinario sono considerati cose da bambini e non gli si dà il giusto spazio. Ma se si vuole continuare su questa strada bisogna saper andare molto oltre. Bisogna leggere, informarsi, conoscere. Bisogna studiare, proprio come a scuola, se non di più. E bisognerebbe prendersi la responsabilità di quello che si scrive, specialmente sul web dove non c’è un controllo. Essere pagani significa anche questo.

Ovviamente, modus in rebus. C’è un modo per tutte le cose. Conoscere le religioni precristiane o le tradizioni che ci sono state tramandate non vuol dire ripeterle alla lettera. Essere seguaci del pantheon greco-romano non significa dover squartare un piccione prima di ogni compito in classe per consultare le sue viscere e prevedere il futuro. Non significa sacrificare un’ecatombe a Giove Ottimo Massimo (sto facendo esempi un po’ a caso, ma credo abbiate intuito di cosa sto parlando). Non si può riportare un culto così antico ai giorni nostri e sperare di poterlo svolgere papale-papale. Cosa che, purtroppo, certa gente è convinta di poter fare. Non bisogna mai dimenticare che tra noi e loro c’è stato in mezzo una cosina chiamata religione cristiana. E che volenti o nolenti ha cambiato radicalmente la nostra forma mentis, in meglio o in peggio a seconda dei punti di vista.

Per concludere, voglio spendere due paroline di riflessione sulle religioni prettamente neopagane, Wicca in primis. Non sono di quelle persone che se la tua religione non è vecchia di millenni allora sei out. Per carità. Tutte le religioni antiche all’inizio erano nuove. E come disse qualcuno una volta (credo Starhawk ma non ci giurerei), “una cosa è novità la prima volta. La seconda è tradizione”. Quindi non mi permetterei mai di dire che si tratta di cose senza un proprio valore.

Però. Solo a me la Wicca (e molte correnti affini) sembra un po’ “raffazzonata”? Con cose prese di qua e di là e messe insieme cercando di darci un senso? Non che sia necessariamente una cosa malvagia, spesso le cose acquistano un senso vero e proprio man mano che si avanza. Ma con tanti pezzi rattoppati alla bell’e meglio, qualche buco salta fuori. Forse proprio perchè è così giovane, ma non sembra anche a voi che sia un po’ carente di “storia”? Di miti escatologici, di spiegazioni su come vanno le cose? I libri sulla Wicca che ho letto sembrano il manuale del fai-da-te, con qualche sfumatura teologica. E le storie? I miti, gli eroi. Dove sono? Possibile che qui c’è gente si sveglia la mattina e mette su una nuova religione così, quasi dal niente?

Non mi metterò a disquisire sulla Wicca nello specifico: c’è gente che ci crede e ne è orgogliosa, e tanto basta per rispettarla. Quello che voglio dire io è: come andrà a finire? Si rivelerà un fuoco di paglia o acquisterà solidità come la più antica delle montagne? Avrà i suoi eroi o si limiterà a essere il trampolino di lancio di molti pagani verso qualcosa “di più”? E non sono domande che valgono solo per la Wicca, ma per tutte le nuove religioni. Religione e spiritualità sono due cose diverse, e per quanto possiamo avere sette miliardi di spiritualità diverse, non possiamo avere sette miliardi di religioni. Non è proprio fattibile.

Quindi. Ai posteri l’ardua sentenza. E io dovevo fare un post sui pagani di ieri e di oggi e ho la vaga sensazione di essere finita fuori tema. Spero di non aver offeso nessuno, non era assolutamente mia intenzione. Ma se ho acceso una lucina nella testa di qualcuno…ben venga.

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