Rolly e la tesi 2.0

Pubblicato agosto 22, 2016 da rollystardust

Aggiornamento lampo: ho finito il Servizio Civile, ho finito gli esami universitari, ho un computer nuovo, un telefono nuovo con una fotocamera a 13 megapizze, e l’unica cosa che mi separa dalla laurea è lei. LA TESI.

Ma non voglio parlare di questo: volevo fare un attimo il punto della situazione generale, tra blog, pagine facebook e canali youtube.

Io ho:

Due blog

Due pagine facebook (più una nascosta)

Due canali Youtube

Un forum

Non calcoliamo i vari account instagram e simili che tanto non li uso con frequenza fissa (e non ho intenzione di farlo).

Quindi. Che fare? Ok che adesso ho un po’ più di tempo, ma è mai possibile tenere tutte ste robe aperte? Se ti chiami Rolly sì, evidentemente.
Quindi ecco quello che ho deciso di fare: aggiornerò ciò che posso, quando ho voglia. Le pagine facebook sono associate ai blog e lasciano il tempo che trovano, i due blog seguono due filoni di versi (e anche lì, quello che posso, quando ho voglia), i due canali Youtube idem (uno è di video con me che parlo, recensioni e robe varie, l’altro di AMV, quindi non vi interessa). L’unico problema serio è il forum, che è in stand by totale, perchè proprio non riesco a starci dietro (non so neanche da quanto tempo è che non ci vado ç_ç). Chiedo scusa a tutti quelli che vengono dal forum e cercano di capire dove sono finita, ho avuto da fare qualsiasi cosa, e ad essere sincera ho perso un po’ l’entusiasmo, quindi per il momento preferisco non riprenderlo in mano, vedremo in futuro.

Cosa farò adesso che sono un pochino ino ino più libera? Spero di finire tutte le benedette attività della League che sono lì da millenni, e ho già ricominciato a fare qualche video recensione. Penso che mi lancerò un po’ di più sui video, farò la Youtube Pagan Challenge, vi presenterò i miei vari metodi divinatori (ne ho davvero un fotto), farò dei video sui Sabbat, forse un tutorial o due.

Qui sul blog finirò i post dei Sabbat, mentre penso che per un po’ lascerò da parte le Lune dei Druidi perchè devo rifletterci un po’ su come proseguire. Per il resto, vedo quello che mi lascia libero la tesi.

Colgo l’occasione per dire una cosa: GRAZIE! Grazie a tutti voi (o a te, se sei un singolo visitatore ramingo) che mi seguite, che aspettate i miei post e che continuate a visitare il blog e “mipiacciare” la pagina facebook nonostante un silenzio praticamente semestrale! E’ la prima volta che mi ritrovo a essere così seguita e la cosa mi fa molto piacere, quindi ancora tantissimo GRAZIE! *inserire cuoricini giganti qui*

Restate sintonizzati, Rolly is back!

Non solo Sabbat : Imbolc – Candelora – Candlemas

Pubblicato febbraio 1, 2016 da rollystardust

Iniziamo una serie di articoli sui Sabbat e sulle festività pagane in genere. Cercherò di fare degli articoli degni di questo nome, senza scopiazzare (se c’è una cosa che odio sono articoli con cose prese da altri siti e copiancollate senza soluzione di continuità: va a finire che su Internet girano sempre le stesse robe, un po’ di fantasia porca miseria!). Magari li abbino a dei video? Non lo so, ci penserò.
Ordunque, andiamo a incominciare.

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Imbolc – Candelora – Candlemas
ovvero candele, latte e cucciolotti

E’ inverno. La neve scende lentamente sui campi di erba secca. Tu sei nella tua capanna, davanti al camino. Guardi con preoccupazione alla scorta di legna, sempre più scarna, e alla dispensa, sempre più vuota. Pensi a tua sorella, che sta per finire il contratto da governante presso la moglie del sindaco, e a tuo marito, che continua a rimanere in casa a giocare al solitario, e a tuo figlio appena nato, che ha bisogno del tuo latte così come tu hai bisogno di cibo per produrlo. Sospiri e sposti un ciocco nel focolare, aspettando e fremendo. Quand’ecco: dalla stalla giunge un belato di un agnello. Sorridi e ti alzi in piedi: anche per quest’anno è arrivato il momento di tornare al lavoro.

Imbolc è uno dei quattro Sabbat maggiori e il confine ultimo dell’inverno, la porta per la primavera. Tutto sembra ancora immobile e immutato, ma sotto la superficie innevata la natura è lì lì per risvegliarsi e spuntare in tutta la sua gloria. E’ un momento di stasi, come un lastra di ghiaccio sottile pronta a rompersi al primo raggio di sole.
In gaelico Imbolc significa “nel grembo”, indice che la vita ha ricominciato a scorrere dal ventre della Terra dopo la pausa invernale. In un certo senso Imbolc è letteralmente una vagina da cui esce la primavera, che comincia a emettere i primi vagiti.(1)
La nascita, intesa come uscire nel mondo, è uno dei temi portanti di questo Sabba: in questo periodo i nostri antenati facevano uscire gli animali dalle case e dalle stalle, e si adoperavano per rimettere tutto in ordine, pulire, spazzare, buttare via ciò che non serviva più. Dalla nascita deriva quindi il tema della purificazione, inteso come pulizia generale e ordine, sia fisico che mentale e spirituale. E’ il momento di fare un bilancio: guardare dentro se stessi e nella propria casa, buttare le candele usate a metà, mollare il fidanzato paranoico, regalare i libri che non vi piacciono ai vicini e i vestiti che non vi stanno più alle cugine, saldare i prestiti, riscuotere il dovuto, portare i videogiochi usati al Gamestop e smettere con quelle brutte abitudini che non vi fanno bene, tipo fumare e mangiarsi le unghie (lo so che lo state facendo anche in questo momento, che credete?). Insomma, ci aspettano mesi pieni di attività, e abbiamo bisogno di spazio, giacchè la barca troppo piena è difficile da manovrare, come dice Jerome. Insomma, le classiche pulizie di primavera.
I riti di purificazione in questo periodo si sprecano: in particolare, essi trovano la loro origine nelle feste dedicate a Giunone Februata, da februo che significa proprio “purificare” (come la febbre, che è il sintomo dell’azione purificatrice degli anticorpi contro gli intrusi nocivi). Alcuni collegano i Lupercali, che cadono il 15 Febbraio, con questa festività, asserendo che l’usanza di quei giorni di frustare le donne era proprio per purificarle e garantirne la fertilità. (2)
Un piccolo rituale utile in questo periodo, è passare in tutte le stanze della casa (in senso orario, se riuscite) e aprire tutte le finestre e accendere tutte le luci e lasciare tutto così per qualche minuto (magari evitate di farlo se fuori viene giù la tormenta), per poi richiudere. Può essere utile anche bruciare degli incensi purificatori, come smudge stick alla salvia o erbe con scopo simile, o ancora (ed è il mio preferito!) mettere qualche goccia di olio essenziale nei deumidificatori dei termosifoni (avete presente, quei cosi di ceramica con dentro l’acqua che si appendono ai termosifoni e che se cadono è un macello? Quelli).
Un altro tema importante, sempre collegato alla nascita, è il latte: come forse si sarà capito, questo è il periodo di nascita degli agnellini, e quindi della disponibilità del latte di pecora e capra. Da cui l’importanza del bianco per questa festa.
Ma il bianco non è sinonimo solo di latte: è anche sinonimo di neve. In questo momento il caldo e l’estate sono ben lungi da venire, e le nevicate sono ancora frequenti (almeno, in tutti gli anni tranne questo, evidentemente), ma questa non è una scusa per restarsene ancora chiusi in casa a cincischiare! Chi ben comincia è a metà dell’opera, e per cominciare bene a Imbolc bisogna farsi un’idea di come sarà il tempo nel prossimo futuro.
Ci sono diversi detti che riguardano, alternativamente, l’1 e il 2 Febbraio, ma tutti concordano nel dire che se in quei giorno il tempo è bello, non è ancora momento di seminare: la primavera arriverà tardi! Invece se infuriano pioggia, vento e tormenta, potete stare allegri, l’inverno è quasi finito. Nel mentre potrete fare compagnia a Orso, Serpente e Marmotta, gli animali “totemici” di Imbolc (in particolare il serpente, animale-simbolo di Brigid, la dea preposta a questa festa). (3)

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Santa Brigida

E a proposito di Brigid: è risaputo ormai che Imbolc venga definito per antonomasia la festa di questa Dea. Ma chi è costei?
Brigid/Brigit/Brigantia/Bridget/Bride è un’antica Dea celtica: veniva detta figlia di Dagda (che non è il Dagda Mor, per chi conosce Shannara), il Dio del sole, e anche lei conserva molti degli attributi solari del padre.
Considerata una controparte celtica di Minerva (e infatti ci sono parecchi templi dedicati a lei nella Pianura Padana che si pensa possano essere luoghi sacri a Brigid, uno su tutti il Duomo di Milano. La stessa Brianza prende il nome da lei), Brigid era detta la Dea del triplice fuoco: era la patrona dei poeti, dei guaritori e dei fabbri, tre mestieri che hanno fatto del “fuoco” il proprio senso di essere (il fuoco fisico per i fabbri, il fuoco dell’ispirazione per i poeti, il fuoco della vita i guaritori).
Ma c’è molto di più: il fuoco a cui viene associata Brigid è anche quello che io (o lei) chiama “il fuoco nella pancia”. E’ l’istinto e la passione, il fuoco dei lombi e del sangue sacro delle donne, che porta la vita e l’ispirazione (ricordo che Imbolc ha a che fare con la nascita). In un certo senso, Imbolc è anche la festa del menarca, la sacra iniziazione delle donne al mistero del ciclo mestruale (e non a caso, secondo Taraglio a Imbolc le donne venivano iniziate all’ordine druidico o comunque avevano un qualche genere di iniziazione, magari collegato a questo). Non a caso Brigid è considerata una dea collegata alla sfera femminile, nonostante gli attributi solari: pensate, per esempio, al monastero di Santa Bridget a Kildare e al suo rito (4).

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Brigid, la Dea del triplice fuoco

Ma non solo: essendo dea di guarigione, sono molte le fonti sacre a lei dedicate e a cui tutt’oggi i locali (soprattutto nelle Isole Britanniche) lasciano richieste ed ex-voto con strisce di stoffa legate ai rami degli alberi vicine. L’unione tra acqua e fuoco è una delle prerogative di questa dea.
Personalmente sono molto legata a lei, non solo perchè è la Dea di uno dei Sabba che preferisco (è forse l’unico che festeggio ogni anno senza sgarrare) ma anche per molti altri motivi, non ultimo il fatto che mi sento d’accordo con chi afferma che Brigid sia in realtà un aspetto di Danu, la Dea Bianca o Grande Dea (vi ricordate che il bianco è il colore di Imbolc? Siam sempre lì). Mi fa anche strano che non ci siano miti legati a lei, o almeno, io non ne ho trovati: ciò la rende probabilmente una delle Dee più misteriose del pantheon irlandese.

Le attività per questa festa sono molteplici: eccone alcune, prese dal Strega delle mele.

  • Fate un cerchio di pietre attorno a un albero sempre verde e meditate nel cerchio.
  • Mangiate messicano o indiano!
  • Scrivete una poesia speciale.
  • Mettete tre foglie sulla porta come simbolo della Dea triplice.
  • Usate un infuso di aceto e artemisia per purificare le vostre finestre e i vostri specchi.
  • Accendete delle candele bianche, verdi e gialle.
  • Fate dei rituali di purificazione.
  • Se avete dei bimbi, fate con loro una cernita degli abiti che non mettono più e regalateli alle persone meno fortunate.
  • Benedite una scodella di semi e lasciateli riposare tutta la notte alla luce della luna se possibile. Salvateli e piantateli a Oestara!
  • Piantate una bella piantina se è una giornata di sole.
  • Mettete una candela bianca su ogni finestra della casa, accendetele e fatele bruciare la notte del primo di Febbraio. Assicuratevi che siano lontane dalle tende o altro infiammabile.
  • Mettete una piccola ruota sull’altare.
  • Aprite tutte le finestre per fare entrare l’aria frizzantina e un pò di sole. Nuova energia per le vostre stanze.
  • Fate un giardino di candele, prendendo una piccola pentola di aluminio e riempendola di sale fino o sabbia. Piantate delle candeline o delle tea lights.
  • Fate una bella cena di Imbolc, mettendo sul tavolo tantissime candele, simboli del sole e draghi.
  • Decorate il vostro altare con candele bianche e lucine ( come ad esempio quelle di natale per l’albero).
  • Bruciate olio di sandalo.
  • Fate una bottiglia dei desideri che riempirete con tutti i desideri dei vostri amici, dei vostri cari e che brucerete a Ostara.
  • Giocate mettendovi con degli uomini in cerchio che si passano una candela velocemente e le donne che sono all’esterno cercano di spegnere soffiando la candela. Quello che ci riesce riceve un bacio.
  • Imbolc è il momento giusto per fare pulizie in casa, principalmente spazzando via la polvere.
  • Riempite un piatto con dei fiocchi di neve ritagliati nella carta e teneteli sull’altare o su un tavolo.
  • Purificate l’area dove leggete le carte o fate comunque della divinazione con del rosmarino e della verbena, bruciandole nell’incensiere.
  • Fate una passeggiata, cercando i primi segni della Primavera. Togliete le scarpe e i calzini, mettete i vostri piedi nel fango come i bimbi🙂
  • Fate una corona di 13 candele rosse.
  • Lasciate del pane in una scodella fuori dalla porta, per le fate di passaggio.
  • Fate una piccola bacchetta con un ramo caduto e correte attorno nel giardino o nel bosco puntando agli alberi per farli risvegliare dall’inverno.
  • Fate la vostra scopetta per purificare il vostro spazio rituale e spazzare via il vecchio e abbracciare il nuovo.
  • Regalate piccoli cuscini dei sogni alle persone che amate.
  • E’ un giorno in cui si va in cerca di pozzi e si gettano le monetine dentro sperando nei propri desideri.
  • Imparate un nuovo hobby creativo che impegni le vostre manine belle.
  • Fate delle candele nuove e decoratele.
  • Bruciate le erbe che avete usato per decorare natale come il vischio e pungitopo in un fuoco di Imbolc per il ritorno della forza del Sole.
  • Fate un bel bagno rituale con sali alla lavanda o qualche goccia di olio alla lavanda.
  • E’ il momento sacro della poesia, scrivete una poesia in onore della Dea e leggetela ad alta voce durante il vostro rituale.
  • Bevete un bel bicchiere di vino rosso.
  • Riconsacrate i vostri arnesi.
  • Controllate le vostre erbe e buttate nel giardino quelle più vecchie di un anno.

Personalmente, aggiungerei questo piccolo rituale: la notte di Imbolc (prima o dopo la celebrazione, fate voi) lasciate una mantella rossa o verde, una coperta o un maglione (sempre rossi o verdi) sotto l’altare, o comunque in un luogo per voi sacro. Fate una preghiera a Brigid affinchè benedica e infonda la mantella con la sua energia guaritrice. Lasciatela lì tutta la notte e il giorno dopo avrete il vostro mantello di Brighid, utile per tutte le guarigioni.(5)

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Croce di Bigid: usata per protezione e come simbolo solare.

Potete anche fare una croce di Brigid (qui un tutorial). Oppure preparare un letto di Brigid: preparate un’effigie della Dea, che sia una bambolina fatta con la pasta di sale o semplicemente un fascio di grano vestito a festa, e mettetela in un cesto insieme a un simbolo fallico (va bene anche un cristallo di rocca). Rappresenta l’unione del maschile con il femminile, ed era un rituale molto diffuso nelle Isole Ebridi (che forse prendevano il nome proprio da lei.)

Per concludere, ecco a voi una lista di corrispondenze che potrebbero esservi utili (sempre da Strega delle Mele, la Dea la benedica!). Buon rituale e che la Dea vi benedica!

Simboli
Bamboline di grano, Scope, Candele, Fiori bianchi

Divinità
Tutte le divinità fanciulle e vergini, Brighid, Aradia, Athena, Inanna, Gaia e Februa, tutti gli Dei dell’amore e della Fertilità, Aengus Og, Eros e Februus.

Cibi tradizionali
Semi di zucca, semi di girasole, pane, tutti i latticini, peperoni, cipolle, aglio, uva passa, curry, i vini speziati e i thè di erbe.

Colori
Bianco, Rosa, Giallo, Marrone chiaro e verde pastello

Erbe
Angelica, Basilico, Alloro, Calendula, Iris, Mirra, Violette e tutti i fiori bianchi e gialli

Incensi
Basilico, Alloro, Cannella, Vaniglia, Mirra

Pietre
Ametista, Rubino, Onici e Turchesi

Animali
Rondini, Pecore, Agnelli, Cervi

Oli
Gelsomino, Garofano, Neroli, Oliva

Attività
Accensione di candele, raccogliere cristalli.

(1) Stavo giusto pensando: a voi non fa strano che la nascita del Dio avvenga a Yule? Voglio dire, se il Dio e la Dea si uniscono durante il sabba di Beltane (che è noto per questo), se mi faccio due calcoli, nove mesi dopo Beltane è Imbolc. In teoria un bambino nascerebbe adesso, non a Dicembre (infatti i bimbi nati a Imbolc vengono chiamati “figli di Beltane”, proprio perchè concepiti durante il Sabba). Proverò a scriverci un articolo in futuro.
(2) Io personalmente ho qualche dubbio, ma probabilmente approfondirò più avanti (forse quest’anno, forse no). Intanto ve l’ho detto.
(3) Per chi non lo sapesse, si dice che se il giorno di Imbolc è bello, l’orso/serpente/marmotta/quel che l’è, dopo aver sbirciato fuori, se ne tornerà a dormire, sintomo che l’inverno non è ancora finito.
(4) Brigid è stata cristianizzata in Santa Bridget o Brigida. Uno dei suoi luoghi sacri è appunto questo monastero in Irlanda dove, fino al regno di Enrico VIII, si teneva un rituale particolarmente evocativo: ogni notte, a turno, una delle diciannove monache che vivevano nel monastero teneva vivo il “fuoco di Bridget”. Alla diciannovesima notte, l’ultima monaca diceva: “Bridget proteggi il tuo fuoco. Questa è la tua notte”. La ventesima notte il fuoco veniva lasciato solo, e si diceva fosse la stessa Bridget a tenerlo acceso. Importante che a nessun uomo era concesso entrare nel recinto sacro dove ardeva detto fuoco).
(5) Non me la sono inventata, giuro, l’ho letta da qualche parte, ma morire se mi ricordo dove!

Fonti bibliografiche:

L’arte della Strega – Dorothy Morrison
L’arte della magia – Phyllis Currott
Feste pagane – Roberto Fattore
La visione del Sabba -Cronos
Il vischio e la Quercia – Riccardo Taraglio
Strega delle mele
Sacerdotesse di Avalon
Il Cerchio della Luna
Mie riflessioni

MWL Pantheon Tag – Olwen

Pubblicato gennaio 23, 2016 da rollystardust

Qual è il tuo fiore preferito?

Fino a qualche tempo fa avrei risposto senza esitazione: il papavero. Mi è sempre piaciuto, il fatto che sia così semplice, con un colore così intenso, e il fatto che non fosse possibile venderlo, rendendolo speciale. E poi, volete mettere l’effetto di un campo di papaveri?

Tuttavia nel momento in cui ho letto questa domanda mi sono resa conto che in realtà era da un po che non era più così: certo, mi piace ancora, ma penso che ora il primato spetti a qualche altro fiore. Ed è così che mi è venuto in mente un fiore scoperto di recente, l’elleboro bianco (detto anche Rosa di Natale), un fiore molto bello e dal profumo dolcissimo. Su internet ho trovato questo:

“Comunemente chiamato rosa di Natale, l’elleboro è il fiore da regalare a chi si appresta a iniziare una nuova avventura o ha voglia di cambiamento. Scopri perché!

I fiori dell’elleboro sono formati da cinque petali (le parti che compongono il calice) che assumono spesso un aspetto petaloide; la particolarità di questa pianta è la sua bellezza invernale e il suo colore bianco candido.

L’elleboro è chiamato comunemente Rosa di Natale: secondo una leggenda  questo fiore sarebbe stato portato in omaggio a Gesù Bambino da una povera pastorella che non poteva recare doni più preziosi. Per questa ragione, l’elleboro è una pianta di Natale molto ricercata e regalata, anche se non è tra le più conosciute.

Il suo significato è quello di liberazione: liberazione da un dolore, da uno stato di angoscia, e dunque rinascita. Un altro buon motivo per regalarlo a Natale, a tutti quelli che si preparano a un nuovo anno per ricominciare con rinnovata energia e spirito positivo.” (fonte Leitv.it)

Guardatelo, ditemi se non è bello❤

MWL: Pantheon Tag – Morrigan

Pubblicato dicembre 9, 2015 da rollystardust

Cosa pensi che succeda quando moriamo?

 

 Lo finirò ‘sto tag prima o poi. Anzi, penso che mi scatenerò da qui a Yule, sarebbe anche il caso.
“Cosa succede dopo la morte?” è La domanda per eccellenza. E’ quella che non fa dormire la gente di notte, quella che assilla i filosofi e gli scienziati, quella che divide le persone più di qualsiasi altra. In effetti, è una bella domanda.
La mia teoria è che dopo la morte c’è un intero universo a disposizione: stelle, galassie e pianeti in cui fluttuare e in cui qualsiasi cosa accade. Parlando terra terra, sono convinta che dopo la morte le anime in un certo senso danzano tra di loro e con la Natura, viaggiando in quel particolare pezzo di unverso che è il mondo dei morti, decidendo autonomamente se e quando è il momento di tornare indietro, e dove e soprattutto quando reincarnarsi e in chi. Sono convinta che l’Oltretomba sia un luogo al di là del tempo e dello spazio e che da lì sia possibile andare ovunque nel tempo e nello spazio. Sembra una puntata del Doctor Who detta così, ma non saprei in che altro modo spiegrami.

Ice Cream Book Tag

Pubblicato giugno 17, 2015 da rollystardust

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Mi hanno taggata in un book tag! Oh gioia *saltella senza motivo* Io adoro i tag, vi sommergerò e questo mi sembra l’ideale per battezzarvi in attesa di trovarne altri (muahah). Peccato che il blog taggato sia questo e non quello letterario ma fa niente, lo riposterò lì ^^ (per chi non lo sapesse, è La Biblioteca di Amarganta)

Ringrazio Se fossi una strega per avermi taggato. Il tag appartiene a Lettere d’Inchiostro.

Per partecipare, ecco le regole

– Usare l’immagine qui sopra per indicare la partecipazione;
– Menzionare chi ha creato il Book Tag e chi vi ha taggati (per quanto mi riguarda potete anche non essere taggati da nessuno, scatenatevi)
– Nominare qualche altro blog.

Partiamo subito!

MELONE: un libro che hai già deciso di leggere durante l’estate

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Storia del magico incontro tra una ragazza e un cucciolo di balena che ha perso la mamma (Lynne Cox)

A quanto ho capito questa è una storia vera. A me sono sempre piaciute le storie con animali protagonisti, tipo La Gabbianella e il Gatto, e quando l’ho visto al Libraccio mi sono detta “Perchè no?”. Mi dà l’idea di essere magico ed è abbastanza corto per leggere tra una pausa e l’altra al lavoro quest’estate.

MENTA: una serie che ti è entrata nel cuore

La Trilogia dei Lungavista (Robin Hobb)

Ho amato questa serie. La storia di Fitz, i personaggi, l’ambientazione, tutto mi è rimasto qui, nel cuoricino, in attesa di ritornare a leggere questa splendida scrittrice che ho scoperto proprio grazie a questa saga.
E sì, anche Harry Potter è una saga che sta nel mio cuoricino, ci sono praticamente cresciuta assieme, ma se ci mettiamo tutti a dire Harry Potter la cosa diventa monotona, no?😉

LIMONE: una serie difficile da digerire

Eroi dell’Olimpo (Rick Riordan)

Questa cosa va spiegata: io ho amato la prima serie di Percy Jackson. L’ho divorata, letteralmente. Amavo tutto, l’ambientazione, lo stile, i personaggi, la trama, tutto. Era Harry Potter 2.0 per me.
Poi è arrivato L’Eroe perduto. La Sorella l’ha letto prima di me e mi dice 1) Non c’è Percy, 2) C’è questo tizio che è figlio di Giove. Immaginate me: ero in lutto. Quindi all’inizio mi sono rifiutata di leggerlo. Poi la Sorella è andata avanti con la saga, ed è tutta entusiasta “Dai che è bello leggili! E’ tornato Percy!”. Io penso mah ma mi faccio convincere e mi approccio alla lettura.
Ci credete se vi dico che sono arrivata a metà del Marchio di Atena e poi il nulla?
Non è che sia una brutta saga, ma senza Percy come voce narrante principale ha perso la verve. Quindi è andata a finire che mi sono stufata ed è rimasta lì.
Adesso la Sorella sta comprando i libri, magari quando ce li avrò in casa li riprenderò in mano, ma per il momento…ciccia.

TIRAMISU’: un libro che ti ha tirato su di morale

Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori (Terry Pratchett)

Io. amo. questo. libro. E’ bellissimo, adoro Maurice e mi ha fatto morire. E’ splendido, e la frase finale è la cosa che più mi dà…non lo so neanch’io, un misto di buonumore, carica e non so che altro, ma è davvero davvero un toccasana.
Perché certe storie finiscono, ma le vecchie storie continuano, e se uno vuole precorrere i tempi, deve ballare.

FIORDILATTE: un classico

L’isola del tesoro (Robert Louis Stevenson)

Ma ve lo devo davvero presentare? Avventura, pirati, navi, tesori nascosti, John Silver. E ho detto tutto.

FRAGOLA: un libro con una tenera storia d’amore.

Il dono della Fata (Gail Carson Levine)

Allora, voi mi dovete capire: io non leggo storie d’amore. Mai, nella maniera più assoluto. No, nein, nada. Odio le storie di lui e lei, con l’altra e poi l’altro e la sorella e la cugina…no. Non sono proprio da storie romantiche. Ciò non vuol dire che non apprezzi un po’ di romance in un libro: basta che non sia poi tanto preponderante. Detto ciò, ricordo con piacere la storiella d’amore tra un principe e questa benedetta ragazza costretta a ubbidire dall’incantesimo di una fata. Lei era una fantastica peste, e lui sembrava il classico principe, quindi mi piaceva l’idea che due così diversi potessero amarsi…insomma, è stata una lettura adolescenziale che ricordo con piacere.

CIOCCOLATO: un libro di cui aspetti il seguito.

Gli avventurieri delle Indie (Mark Keating)

Questo libro è bellissimo, è tipo L’isola del tesoro ma moderno, pieno di avventura, uno di quei libri che vorrei vedere al cinema. Ora, il seguito c’è già, forse anche più di uno, ma qualcuno li ha tradotti? No. E io non posso leggerlo in inglese, visto che è pieno di termini navali che mi farebbero diventare matta. Quindi spero che qualcuno si muova  e mi faccia un favore.

CAFFE’: un libro che ti ha fatto star sveglio la notte

Il seme del male (Joanne Harris)

Io non leggo spesso libri di paura o libri che passerei le nottate a leggere (più che altro perchè non ci arrivano alla notte, visto che li divoro in un giorno), ma questo mi stava facendo diventare matta, ho dovuto chiudere a forza. E mi dava un senso di panico che manco le storie di fantasmi che leggevo da bambina, anche se alla fine si perde un po’. Comunque davvero un buon libro.

Già finito? Mi stavo scialando. Ordunque, ecco i miei nominati:

Ingrid Vidir – Il sentiero tra i Salici
Cronache di Betelgeuse
Contes du Jour et de la Nouit
Occhi di terra e di cielo

Alla prossima!

Lavorare con gli Elementi – Aria

Pubblicato giugno 14, 2015 da rollystardust

Allora, innanzitutto ringrazio Skayler per aver avuto l’idea di cominciare questo lavoro di gruppo sulle settimane degli elementi. Io non so bene quando pubblicherò questo scritto (sto scrivendo dal martedì, ma la pubblicazione…boh) quindi se vedete salti temporali non è perchè ho un Tardis (magari) ma perchè probabilmente sarà una scrittura differita nel tempo. Ordunque.

Intanto vi spiego cosa sto facendo: Skayler ha pubblicato sul suo blog questo articolo qui riguardo a un lavoro sugli elementi. Io ovviamente l’ho visto ieri mattina che avevo la giornata stravolta, quindi il primo giorno è andato un po’ a ramengo. E amen. In ogni caso, anche se lo state vedendo ora, può essere che più avanti si rifaccia (io probabilmente lo rifarò, magari ci mettiamo d’accordo e lo facciamo in gruppo. E amen). Quindi tranquilli.

Direi di cominciare con una scheda generica sul primo elemento, l’aria. Ovviamente made in Rolly, altrimenti che gusto c’è?

EDIT: ovviamente sto pubblicando domenica. E ti pareva. Tra parentesi, fuori tuona, sarà un segno?

 

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Aria, venti e soffioni

La prima cosa che si nota, nel momento in cui si cerca di comprendere questo elemento, è che non si vede. Sembra una stupidaggine, ma fateci caso: voi volete studiarlo, carpirlo con tutti i vostri sensi, ma vi sfugge. E’ frustrante: potete chiudere gli occhi e sentire i suoni propagarsi nell’aria, il semplice soffio del vento, potete sentire i migliaia di odori che passano nell’etere, potete quasi gustare l’aria a volte (quante volte avete dovuto tapparvi il naso per non sentire il gusto di una cattiva medicina?) si può addirittura toccare, quando con l’automobile sporgete il braccio fuori dal finestrino, quelle correnti abbastanza forti da mantenere un uccello in volo, ma mai, mai riuscirete a vedere l’aria. Mai. L’unica cosa che potete vedere sono gli effetti del suo passaggio: porte che sbattono, rami che si muovono, foglie che svolazzano. E’ come se degli esseri invisibili se ne andassero in giro cambiando lo stato delle cose. E tu sei lì che sgrani gli occhi come un segugio a caccia di tracce, li tieni più aperti possibile per cogliere il minimo indizio, il minimo movimento che ti possa far capire, che possa dare una risposta a: ma come è fatta ‘sta aria? Hai voglia a cercare di vederla, con le sue correnti e i suoi spiritelli!
Insomma, l’aria è sicuramente, tra i quattro elementi, il più sfuggente. E, paradossalmente, quello di cui non si può assolutamente fare a meno, se non per pochi istanti. E’ il più vitale, anzi, è quello che dà significato alla parola vita, basti pensare ai Greci, che con la stessa parola indicavano sia il respiro, sia l’anima.
Dunque l’aria è ciò che ci rende vivi: tutto ciò che respira è vivo, inequivocabilmente.
Non solo: l’aria è il luogo più adatto per la propagazione della luce, quindi nonostante sia completamente invisibile, è dove vediamo più chiaramente. Che è quasi paradossale, se ci pensate.
In esoterismo, l’aria ha diverse corrispondenze: è associata all’est e all’alba, proprio per la sua capacità di propagare la luce così velocemente. E’ associata alla primavera, agli inizi e alla giovinezza. Soprattutto, l’aria è associata a tutte le facoltà mentali: lo studio, la memoria, la concentrazione, l’invenzione, la parola scritta e “parlata”, la comunicazione. Come si suol dire, verba volant, quindi tutto ciò che è connesso con le parole e le attività cerebrali è connesso con l’Aria.
L’Aria è collegata anche al movimento. Se ci pensate, l’aria non è mai ferma: anche quando sembra che il vento sia calato, l’aria non è ferma del tutto, anche solo con il nostro respiro la muoviamo. Le molecole dei gas sono quelle con la maggiore velocità, giusto? Non stanno mai ferme, in perpetuo movimento. Quindi un’altra connessione con l’aria è il movimento perpetuo, e con esso, di nuovo, la vita: tutto ciò che è vivo non è mai completamente fermo. Anche quando dormiamo, tutte le nostre cellule si muovono, il sangue circola, il cervello elabora, il cuore batte, e soprattutto il respiro non si ferma mai. Aria uguale moto perpetuo uguale vita

Non vi starò a parlare degli spiriti dell’aria, non ne ho la conoscenza sufficiente, ma qualcosa ve lo posso dire: se volete fare un’offerta gradita a chi è vento puro, dovete basarvi sull’udito e sull’olfatto. Sono i due sensi che hanno bisogno dell’aria per funzionare, quindi possiamo presupporre che siano quelli prediletti da chi nell’aria ci vive. Non usate necessariamente gli incensi, fanno più fumo che altro, usate piuttosto un brucia essenze o qualcosa che porti un profumo non troppo forte: mazzi di fiori, per esempio. E, se riuscite, fatelo insieme a un canto o a una poesia. Sono creature che amano la sensualità e la dolcezza, quindi ricordatevelo quando avete a che fare con loro. Comunque ne riparlerò più avanti.

Se volete lavorare con l’aria, mettetevi fuori e sentitela. Ovunque vi capita di trovarvi: il vento è sempre lo stesso, ed è un modo straordinario di lasciare messaggi per altre persone o esseri, perchè il vento va ovunque. Non solo, ma il vento è sempre lo stesso dall’alba dei tempi, e sarò sempre quello fino alla fine dei giorni, quindi è un po’ un modo di comunicare con il passato e i nostri antenati, o per mandare un messaggio nel futuro. Il bello è che più si lavora con l’aria, più ci fai caso e più scopri.

Per il momento vi lascio una scheda delle corrispondenze, se cercate ulteriori informazioni vi rimando al grande web o alla mia bibliografia lì in fondo. Ho idea che continuerò a fare queste settimane degli elementi a ciclo continuo (o comunque ci dedicherò un periodo di tempo più lungo, visto che sopratutto con l’aria, ho appena iniziato).

*Corrispondenze*
Genere: Maschile
Stagione: Primavera
Direzione attribuita dalla wicca : Est
Giorno: Mercoledì
Momento del giorno: Alba
Segni astrologici: Gemelli, Bilancia, Acquario
Pianeta: Nettuno, Mercurio
Colori: Giallo, Celeste, Grigio
Arnesi: Bacchetta, spada, incensiere, bruciaessenze, piume, ramo d’argento, frusta
Nome irlandese: Aer
Nome sanscrito: Vayu
Qualità: Mobilità, agilità, destrezza
Simbolo alchemico: un triangolo verso l’alto tagliato da una linea orizzontale
Associazioni magiche : viaggiare, viaggio astrale, intellettualità, comunicazione, incantesimi musicali, fedeltà
Pietre: Avventurina, Pietra pomice, Meteoriti
Metalli: Alluminio, latta
Elementale : Silfidi
Altri elementali: driadi, folletti, grifoni, gremlins, pixies, phookas
Seme dei tarocchi: Spade
Carte dei tarocchi: L’eremita, la Ruota della Fortuna
Rune: Ansyz, Raidho, Eihwas, Tiway
Animali: Uccelli e insetti
Alberi: Ontano, betulla
Erbe e piante: Agrimonia, Dente di Leone, Lavanda, Maggiorana, Vischio, Agrifoglio, Prezzemolo.
Divinità: Ioskeha, Aleion, Aquillo, Boreas, Auster, Awhiowhio, Ecalchot, Ehecatl, Enlil, Esaugetuh, Qebesenuf, Ilma, Meuler, Tatsuta, Ukko, Vaya, Eolo, Zeus, Thor, Hermes
Dee: Oya, Feng Pho-Pho, Guabancez, Mardeq Avalon, Ninlil, Ifigenia, Iride

BIBLIOGRAFIA:
Mie riflessioni
http://www.stregadellemele.it/main.asp?pag=main
http://skayler-ulver.blogspot.it/
Il Sentiero della Terra – Starhawk

Scheda delle corrispondenze di Strega delle Mele più mie aggiunte.

MWL: Pantheon Tag – Danu

Pubblicato maggio 9, 2015 da rollystardust

 

Qual è il tuo rapporto con la dea?

Ricomincio con il tag, in attesa di recuperare il mio telefono ormai defunto e fare i tag fotografici su Instagram. Dunque, io e la Dea.
Mi sto rendendo conto di non avere una ritualità classica pagana, il mio rapporto con gli Dei è piuttosto bislacco. Ma per me la Dea c’è, anche se forse ora un po’ meno che in passato.
Per molto tempo la Dea per me è stata Hecate. Classico, direte, è la Dea delle Streghe per eccellenza. In effetti per me era (ed è tuttora) il simbolo del mio cammino in questa spiritualità. Tuttavia, il nostro rapporto è un po’ scemato ultimamente, visto che ho cercato di concentrarmi di più sul Dio (per me gli uomini e il maschile sono una specie di mistero insondabile, per questo ho provato a ragionarci un po’ di più). Ora sento il bisogno di tornare indietro, dalla Madre, ma sento che non è più Ecate la mia guida. Non so ancora di chi si tratti con precisione, ma è diversa da Lei. E’ un aspetto della Dea che sicuramente non avrei mai pensato potesse avere a che fare con me, di questo sono certa. E forse ho anche un nome, ma non ne sono poi così certa. Insomma, è un rapporto in divenire, il nostro.

The Wanderer Witch

Vita, amori e viaggi di una strega vagabonda

L' ANTIGUIDA

Storie di viaggi contromano

E' come nelle grandi storie

quelle che contano davvero.

Drawing Wonders

Constantly looking for the miraculous in the common, the sacred in the ordinary.

Valpur explains it all

Everything is geek and nothing hurts

• il Bosco dei Noccioli • Hazels Grove •

Riflessioni lungo la via Druidica...

Sangue Sacro

La Grotta della Luna

Ingrid Víðir - Il Sentiero tra i Salici

Percorrendo a piedi nudi la Via Sacra

Cronache di Betelgeuse

Un viaggio tra i libri...

Storie di Libri Dimenticati

Tutti hanno le Ali, devi solo ricordare come usarle per volare in alto.

☽ Se fossi una Strega ☾

Torniamo insieme alla scoperta della Magia delle Antiche Vie

Aglaia Hirschlauf

Il Cerchio della Strega

Occhi di terra e di cielo

A te che guardi alla Terra e al Cielo saranno dati occhi per vedere, saranno dati gli occhi per darti la sapienza eternamente. K. Meadows

La Guerriera Solitaria

"Non siamo degli esseri umani che fanno un viaggio spirituale, ma siamo degli spiriti che fanno un viaggio umano"

Sacred Iceland

An American Heathen's adventures in the land of ice and fire

of the Other People

on the Otherfaith, Other People, & Other Gods

Waincraft

Following the Call of the Land

Crumpets & co.

...pasticci culinari e non solo...

witchery

trapped in the broom closet

The Road, the Walker, and What Comes Next

Exploring Devotional Practice in Polytheism - Actual real-life blog of pagan author Silence Maestas

Mud and Lightning

"To be a catalyst is the ambition most appropriate for those who see the world as being in constant change, and who, without thinking that they can control it, wish to influence its direction." -Theodore Zeldin

ArcheoTime

il tempo dell'archeologia. il tempo di guardare, vedere, scoprire, conoscere, viaggiare nel tempo e nello spazio attraverso il tempo dell'archeologia

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non solo le solite serie tv

Giorgia Penzo 🌹

Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

Macaronea

Considerazioni sparse di una prof (precaria) di lettere.

The Daily Post

The Art and Craft of Blogging

Contes de Fées

I like to look for things no one else catches

#Centonovantaquattro

Basta un poco di zucchero e la pillola va giù

A Witch In Time...Wandering The Path of Life

I tend to ramble & wander in thoughts, sorry if anyone gets dizzy...the plan is to share as posts spells, rituals, associations, crafts, stories, opinions, and various other assorted stuffs I have made, gained, acquired or stashed over the years...I imagine a bit of my personal life will creep in here, too. How could it not..? With the way my minds wanders and roams.

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Donne protagoniste nella storia del pensiero

Daughter of Avalon

The Magickal Musings of a Celtic Witch, Pagan Priestess & Avalonian Druidess

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La Tredicesima Luna

"L'uomo è la specie più folle: venera un invisibile Dio e distrugge una Natura visibile... senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando" Hubert Reeves

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